Fmi boccia quota 100  

Scritto da il 12 novembre 2018

Fmi boccia quota 100

Christine Lagarde, managing director dell’Fmi (FOTOGRAMMA/IPA)

Pubblicato il: 13/11/2018 16:53

“Sulla base delle evidenze registrate in altri Paesi è improbabile che l’aumento di pensionamenti” stimato con l’abbassamento dell’età pensionabile “creerebbe un pari numero di posti di lavoro per i giovani”. Lo scrive il Fondo Monetario Internazionale nel rapporto annuale sull’Italia, ricordando che “le autorità dovrebbero essere consapevoli che, anche se non cambiassero le politiche, l’Italia dovrà affrontare significative pressioni sulla spesa pensionistica nei prossimi 2-3 decenni che metteranno a dura prova i conti pubblici“.

Inoltre, le misure di stimolo previste dalla manovra 2019 “comportano notevoli rischi al ribasso in quanto lascerebbero l’Italia molto vulnerabile” scrive ancora il Fondo, stimando che il debito pubblico rimarrà intorno al 130% del PIL nei prossimi 3 anni. Per l’Fmi “saranno necessari ulteriori aggiustamenti di bilancio solo per stabilizzare il debito”, alla luce del previsto aumento dei tassi di interesse e della spesa pensionistica.

PIL – Il Fondo Monetario Internazionale prevede poi una crescita economica annuale per l’Italia di circa l’1% nel 2018-20, destinata in seguito a calare. Nel rapporto annuale si stima un deficit per il 2019 intorno al 2,6/2,7% del PIL, mentre per il 2020-21 il disavanzo è previsto a circa il 2,8-2,9% “a meno che non vi sia un ampio sostegno politico per attivare la clausola di salvaguardia IVA o trovare misure compensative (nella misura pari allo 0,7-0,8% del PIL)”; interventi “che tuttavia si sono rivelati molto difficili in passato”.

CRESCITA – L’impatto sulla crescita italiana delle “notevoli misure di stimolo” previste dal governo Conte nella manovra è “incerto per i prossimi due anni e probabilmente negativo nel medio periodo, se dovesse persistere un livello elevato di spread” per i nostri titoli di Stato: è questo infine il giudizio espresso dall’Fmi, che “raccomanda invece di intraprendere un modesto e graduale consolidamento fiscale per mettere il debito pubblico su una solida traiettoria di discesa e per ridurre i costi di finanziamento”.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background