Haftar diserta vertice Libia, Turchia si ritira  

Scritto da il 12 novembre 2018

Libia, stretta di mano a Palermo tra Haftar e Sarraj

(Foto da Palazzo Chigi)

Pubblicato il: 13/11/2018 12:19

Una lunga stretta di mano tra il generale Khalifa Haftar, il Presidente del Consiglio Presidenziale della Libia Fāyez al-Sarrāj e il premier Giuseppe Conte ha suggellato l’incontro tra i tre leader a Villa igiea, dove si tiene la Conferenza internazionale sulla Libia. Nella foto, pubblicata sul sito del Governo italiano, si vedono i tre leader politici sorridenti con Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, e Sarraj che si danno la mano e con il Presidente del Consiglio che tiene le sue mani su quelle dei due libici.

Non è utile cambiare il cavallo mentre si attraversa ancora il fiume…”. Con questa metafora Haftar si è rivolto, come si apprende da fonti diplomatiche, a Sarraj. Una metafora per spiegare al Presidente del Consiglio Presidenziale che “non c’è bisogno di cambiare l’attuale presidente prima delle prossime elezioni”.

L’Italia riunisce i protagonisti del Mediterraneo e rilancia il dialogo per la Libia. #ForLibyaWithLibya”, scrive su Twitter Conte al termine dell’incontro con i big politici per parlare della Libia. A quanto si apprende da fonti del governo “l’accordo che si sta per chiudere oggi è al di sopra delle aspettative del governo italiano. E’ una intesa molto forte e vincolante. Un grande passo”.

Dopo l’incontro, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti libiche, Haftar è ripartito da Palermo, dove sta per iniziare la sessione plenaria della Conferenza per la Libia. La notizia è confermata anche dal sito ‘The Address’, vicino al capo dell’esercito nazionale libico, che pubblica alcune foto del generale in partenza. Secondo il sito, Haftar ha lasciato il capoluogo siciliano “al termine di un incontro sulla sicurezza della Libia e con i Paesi confinanti”. “Non parteciperemo alla conferenza neanche se durasse cento anni. Non ho nulla a fare con questo” evento, ha spiegato il generale in un’intervista rilasciata ieri sera al suo arrivo a Palermo alla tv al-Hadath. “Tutta la mia partecipazione è con i ministri europei e dopo questi mei incontri con loro, alle 8 o alle nove, partirò immediatamente”, ha chiarito.

Nelle dichiarazioni alla tv Libya Al-Hadath, Haftar ha sostenuto di avere “altri impegni” che ne rendono necessaria la presenza in Libia. “Siamo in stato di guerra – ha affermato rispondendo a una domanda sull’agenda dei colloqui con i Paesi vicini – e il Paese ha bisogno di occuparsi dei suoi confini”. Il generale ha fatto riferimento alla situazione nel sud e alla questione dell'”immigrazione illegale”. A questo proposito, Haftar ha chiamato in causa Tunisia, Algeria, Niger, Ciad, Sudan ed Egitto. “Devono almeno aiutarci a sorvegliare bene i confini in modo da non consentire l’immigrazione illegale – ha detto – L’immigrazione illegale ci dà problemi con le milizie, al-Qaeda, l’Is” e “tutti gli estremisti che arrivano dai confini”.


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