Spazio, l’Esa lancia la “PhiWeek” a Frascati  

Scritto da il 12 novembre 2018

Spazio, l'Esa lancia la PhiWeek a Frascati

Foto ESA

Pubblicato il: 13/11/2018 18:00

I satelliti saranno sempre più smart e a bordo avranno microchip che li renderanno capaci di elaborare già in orbita i dati raccolti. Insomma lo spazio è sempre più 4.0 e le missioni in orbita si trasformano grazie all’Intelligenza Artificiale, alla Blockchain, alla Realtà Virtuale. Un salto nel futuro ormai prossimo che l’Esa sta mostrando alla “PhiWeek” inaugurata al centro Esrin di Frascati dal Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea, Jan Woerner, dando il via alla kermesse internazionale sull’Osservazione della Terra e l’innovazione tecnologica.

Fino a venerdì prossimo 16 novembre, la “Φ-week” o “PhiWeek” unisce sessioni plenarie con workshop scientifici tradizionali, tavole rotonde, hackathons e discorsi di ispirazione. Alla sessione di apertura “Spazio per la Terra” hanno preso parte anche il Direttore Esa dei Programmi di Osservazione della Terra, Josef Aschbacher, l’astronauta italiana dell’Esa Samantha Cristoforetti, e Simonetta Cheli, Capo del Programma Strategie, Coordinamento e Programmi del Direttorato Osservazione della Terra di ESA.

La settimana promossa dall’Esa vuole collegare comunità di molteplici discipline” per esplorare come lo spazio e l’Osservazione della Terra “possano trarre vantaggio dalle più recenti tecnologie digitali e rivedere gli ultimi sviluppi nel settore ‘open science’. E l”evento è disegnato per “gettare le basi per nuove imprese ed applicazioni, dimostrando come la tecnologia emergente possa essere sfruttata per dare vita alle applicazioni di dati”.

La sfida per l’Agenzia Spaziale Europea adesso è “gestire l’immensa mole di dati prodotti dai satelliti in orbita” e di renderli fruibili a tutti, anche perché “grazie a questi dati si possono prevenire le emergenze ambientali come quelle provocate sul territorio italiano nelle ultime settimane dall’ondata di maltempo” ha affermato Simonetta Cheli. “I satelliti producono una enorme quantità di dati e in orbita ormai volano moltissimi satelliti, a cominciare dai satelliti per il telerilevamento come le Sentinelle del progetto europeo Copernicus” ha aggiunto Cheli.

Intelligenza Artificiale ma non solo. L’Agenzia Spaziale Europea “continua a esplorare sempre nuove tecnologie per lo Spazio 4.0” perché il futuro dell’hi-tech “è ancora un mistero tutto da scoprire” ha evidenziato il direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa, Josef Aschbacher. “Oggi non possiamo sapere quali tecnologie useremo in un prossimo futuro così come appena 10 anni fa non immaginavamo l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e quanto l’AI sarebbe stata al centro delle attività spaziali” ha quindi sottolineato Aschbacher.

“Se penso ad una mia futura missione sono certa che troverò la Stazione Spaziale cambiata dalle nuove tecnologie” dello Spazio 4.0, ha detto Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Esa e capitano dell’Aeronautica Militare Italiana. Tra Intelligenza Artificiale e Big Data, ha aggiunto, “mi aspetto che la Iss sarà molto evoluta rispetto alla mia missione del 2014-2015 e penso che sfruttando le nuove tecnologie di miniaturizzazione anche molti degli esperimenti che si faranno a bordo della Stazione saranno decisamente più semplici”. Questo perché, ha spiegato la prima donna astronauta italiana, “gli esperimenti saranno più evoluti nella loro parte infrastrutturale e soprattutto si potranno fare analisi direttamente nello spazio, quindi non necessariamente riportando a Terra i campioni”.

La cinque giorni di Esrin rappresenta un forum unico per scienziati di punta, ingegneri, responsabili, operatori dello spazio, industria, università e poteri decisionali. Relatori di spicco discuteranno infatti questioni come gli sviluppi nei lanciatori, l’integrazione di High Altitude Pseudo Satellite (HAPS) e dati da satelliti di Osservazione della Terra, la rivoluzione geospaziale dell’Osservazione della Terra e le leve della nuova economia spaziale. La settimana di lavori darà quindi il via allo sviluppo dei programmi europei della ricerca su Intelligenza Artificiale, blockchain, calcolo quantistico e realtà virtuale per lo spazio e l’Osservazione della Terra. Ospitati nei nuovissimi Φ-department e Φ-lab, questi programmi “identificheranno le sfide per lanciare queste nuove tecnologie nell’osservazione dello spazio e della Terra” scandisce l’Agenzia Spaziale Europea.


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