Milano in rosso, spread a 313 punti   

Scritto da il 13 novembre 2018

Balzo spread a 316

(Afp)

Pubblicato il: 14/11/2018 09:45

Dopo la lettera inviata ieri sera dal governo alla Commissione europea, lo spread vola. Si allarga infatti in avvio di contrattazioni il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi e – dopo una chiusura ieri a 304 – oggi lo spread apre a 315 punti base, poi ulteriormente allargato a 316, con un rendimento del 3,55%.

Il nervosismo del mercato si riflette anche sulle altre piazze europee con Milano fanalino di coda. Mentre si attendono aggiornamenti relativamente al programma della Brexit, la cui bozza di accordo verrà presentata oggi da premier Theresa May, ieri il governo italiano, per mano del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha scritto alla Commissione europea una missiva che illustra strategia e contenuti del nuovo Dpb approvato ieri dal Consiglio dei ministri, nella quale mantiene le proprie posizioni e definisce “invalicabile” il limite di deficit al 2,4%.

Allargano le perdite le piazze finanziarie europee a 50 minuti dall’avvio delle negoziazioni: Milano cede l’1,78%, Parigi perde l’1,34, Francoforte segna -1,16% e Londra -0,92%, Madrid -0,94%, Bruxelles -1,35%, Amsterdam -1,23%, Lisbona -0,51%.

Intanto ha chiuso in modesto rialzo la piazza finanziaria del Giappone con l’indice guida, il Nikkei 225, che ha terminato la giornata in progresso dello 0,16% a 21.846 punti. Oggi è stato diffuso il dato relativo al Pil del terzo trimestre giapponese che risulta in calo rispetto alla rilevazione precedente: -0,3% da +0,8% ma in linea con le stime. Delude invece il dato annualizzato (-1,2%, rispetto a +3% e inferiore alle stime che indicavano un calo più moderato dell’1%).

Viaggiano in calo in generale le asiatiche. Ieri chiusura negativa per New York con il Dow Jones che ha ceduto lo 0,4% a 25.286 punti, lo S&P 500 in flessione dello 0,15% a 2.722, mentre il Nasdaq ha terminato la giornata invariato a 7.200. Nel Vecchio Continente, il Pil della Germania del terzo trimestre mostra una contrazione dello 0,2% rispetto all’aumento dello 0,5% del trimestre precedente, ma il dato batte le stime che indicavano -0,3%. A livello annualizzato si tratta di +1,1%, in calo da +2,3% della precedente rilevazione, sotto le attese (+1,3%). L’indice dei prezzi al consumo francesi del mese di ottobre risulta invariato come da stime (+0,1%).

Invariato anche l’indice dei prezzi alla produzione in Spagna (+2,3%) di ottobre e l’indice di prezzi al consumo (+0,9%). Tanti i numeri in arrivo dalla Gran Bretagna. Tra i più rilevanti l’indice dei prezzi al consumo e alla produzione. Attesa per il Pil dell’eurozona del terzo trimestre dell’anno e per la produzione industriale di settembre. Anche dagli Usa, nel pomeriggio, in arrivo l’indice dei prezzi al consumo di ottobre.


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