Smog nel Lazio, in arrivo nuove regole 

Scritto da il 14 novembre 2018

Smog nel Lazio, in arrivo nuove regole

Pubblicato il: 15/11/2018 16:30

Limitazioni della circolazione dei veicoli più inquinanti (già a partire dal 1 gennaio 2019), promozione di nuove infrastrutture per veicoli elettrici e mobilità ciclo-pedonale, obbligo di installazione di generatori di calore alimentati a biomassa con ridotte emissioni di inquinanti, favorire l’uso di carburanti alternativi, sollecitare l’utilizzo di vernici che assorbono il PM10 in fase di ristrutturazione degli immobili e di costruzioni di nuovi. Queste alcune delle azioni previste dall’accordo tra Regione Lazio e ministero dell’Ambiente.

Sottoscritto oggi dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, l’accordo ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico nella zona della Valle del Sacco, a Roma e nell’agglomerato di Roma, e prevede un investimento complessivo da parte del ministero dell’Ambiente di 4 milioni di euro e il contestuale impegno a reperire ulteriori risorse per l’attuazione del protocollo.

Ai 4 milioni messi a disposizione dal ministero, la Regione Lazio aggiunge ulteriori 6 milioni, di cui 2 immediatamente utilizzabili per interventi da parte dei Comuni.

Nello specifico la Regione Lazio si impegna a: prevedere, nel piano di qualità dell’aria o relativi provvedimenti attuativi, limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti progressive nel corso degli anni; incentivare la sostituzione di una o più tipologie di veicoli oggetto dei provvedimenti; promuovere la realizzazione di infrastrutture di carburanti alternativi e favorire la circolazione e la sosta nelle aree urbane di veicoli alimentati con carburanti alternativi; promuovere la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, all’interno e all’esterno dalle stazioni di rifornimento carburanti.

E ancora: promuovere la realizzazione nelle aree urbane di infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale; concorrere alla definizione di una regolamentazione omogenea dell’accesso alle aree a traffico limitato, delle limitazioni temporanee della circolazione e della sosta per tutti i veicoli alimentati a carburanti alternativi; promuovere l’inserimento, nelle concessioni relative al servizio di car sharing, rilasciate dal 2020, di prescrizioni volte a prevedere l’utilizzo di auto alimentate con carburanti alternativi nella prestazione del servizio.

Nell’ambito del piano di qualità dell’aria, la Regione si impegna poi a prevedere una serie di divieti relativi a generatori di calore alimentati a biomassa; l’obbligo di utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2; il ricorso a impieghi delle fonti rinnovabili diversi dalla combustione delle biomasse, per assicurare il raggiungimento dei valori previsti dalla legge nelle zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 e/o il valore obiettivo del benzo(a)pirene.

Nell’ambito dell’accordo la Regione Lazio sin impegna anche ad adottare provvedimenti di divieto della combustione all’aperto del materiale vegetale; applicare modalità comuni di contrasto delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti atmosferici, come il PM10; realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione; affidare all’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (Arpa Lazio) il compito di realizzare gli strumenti tecnici per l’individuazione delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti atmosferici.

E ancora: favorire l’ampliamento delle zone del territorio regionale raggiunte da metanizzazione per il riscaldamento domestico; promuovere l’utilizzo di vernici che assorbono il PM10 in fase di ristrutturazione degli immobili e di costruzioni di nuovi; promuovere l’adozione di forme di incentivazione all’uso del trasporto pubblico locale (biglietti e abbonamenti agevolati, abbonamenti agevolati per l’utilizzo di parcheggi di scambio…).

Infine, promuovere, in accordo con i Comuni delle Zone Valle del Sacco e Agglomerato di Roma, modalità per l’informazione e la facilitazione dell’accesso dei cittadini ai benefici previsti nel presente accordo o ad altre agevolazioni (benefici fiscali, Conto Termico 2.0 etc.) per la sostituzione di camini e stufe tradizionali a biomassa con sistemi ad alta efficienza, la riqualificazione energetica degli edifici ed iniziative simili.

Da parte sua, il ministero dell’Ambiente si impegna a contribuire con risorse sino a 4 milioni di euro per l’attuazione del protocollo; promuovere, con iniziative anche di carattere legislativo, la progressiva diffusione di veicoli a basse e/o nulle emissioni in luogo di veicoli diesel, e nel medio periodo la riduzione del numero di veicoli circolanti nelle aree urbane incentivando sistemi di mobilità alternativa; attivare procedure di concerto con il ministero dell’Economia per reperire le risorse necessarie a finanziare la sostituzione dei veicoli oggetto dei divieti da applicare entro il 1° gennaio 2019 e al fine di al fine di valutare la possibilità di aggiornare le tasse automobilistiche utilizzando il criterio del bonus-malus.

E ancora: il ministero dell’Ambiente si impegna a promuovere, presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una proposta per l’aggiornamento delle tasse automobilistiche, utilizzando il criterio del bonus-malus, e una proposta di modifica del decreto legislativo 285/1992, finalizzata a includere gli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente nelle procedure di determinazione dei limiti di velocità; promuovere presso il Ministero dello sviluppo economico una procedura di aggiornamento del decreto 16/2016 in materia di “conto termico”.

Al fine di monitorare l’attuazione dell’accordo per la qualità dell’aria, accordo viene istituito presso il ministero dell’Ambiente un tavolo di coordinamento composto dai rappresentanti della Regione Lazio, del ministero e dei Comuni interessati, che dovrà riunirsi almeno una volta ogni sei mesi o su richiesta delle parti.

I Comuni interessati per la Valle del Sacco sono:Acuto, Alatri, Amaseno, Anagni, Aquino, Arce, Arnara, Arpino, Ausonia, Boville Ernica, Broccostella, Casalvieri, Cassino, Castelliri, Castelnuovo Parano, Castro dei Volsci, Castrocielo, Ceccano, Ceprano, Cervaro, Colfelice, Coreno Ausonio, Esperia, Falvaterra, Ferentino, Fontana Liri, Frontechiari, Frosinone, Fumone, Giuliano di Roma, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pico, Piedimonte San Germano, Piglio, Pignataro Interamna, Pofi, Pontecorvo, Posta Fibreno, Ripi, Rocca D’Arce, Roccasecca, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Santopadre, Serrone, Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Vallemaio, Veroli, Vicalvi, Villa Santa Lucia, Villa Santo Stefano.

Per Roma e comuni limitrofi: Roma, Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Campagnano di Roma, Capena, Carpineto Romano, Castelnuovo di Porto, Castel Gandolfo, Cave, Ciampino, Colleferro, Colonna, Fiano Romano, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Gavignano, Genazzano, Gorga, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Marino, Labico, Mentana, Montelanico, Monterotondo, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Morlupo, Olevano Romano, Palestrina, Riano, Rocca di Papa, Rocca Priora, Sacrofano, San Cesareo, Sant’Angelo Romano, Segni, Tivoli, Valmontone, Zagarolo).


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