Telespazio festeggia 20 anni di attività in Romania  

Scritto da il 14 novembre 2018

Telespazio festeggia 20 anni di attività in Romania

da sinistra: ad di Rartel, Roberto Scagnoli, l’ambasciatore d’Italia, Marco Giungi, l’ad di Telespazio, Luigi Pasquali

Pubblicato il: 15/11/2018 18:32

Il primo passo è stato compiuto nel 1998 e, da allora ad oggi, Telespazio conta ben 20 anni di attività in Romania. Un anniversario che la joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%) ha celebrato oggi con un evento promosso presso l’Ambasciata d’Italia a Bucarest. Da due decadi, ricorda l’operatore dei servizi spaziali, Telespazio opera in Romania attraverso Rartel, azienda nella quale è azionista di maggioranza in joint venture con Radiocom (Societatea Națională de Radiocomunicații), controllata dal Ministero delle Comunicazioni e della Società delle Informazioni.

All’evento celebrativo erano presenti oltre all’Ambasciatore d’Italia, Marco Giungi, l’Amministratore Delegato di Telespazio, Luigi Pasquali, l’Amministratore Delegato di Rartel, Roberto Scagnoli, il Presidente della Societatea Națională de Radiocomunicații, Eugen Brad. L’Ambasciatore Giungi, dopo aver salutato i partecipanti, ha ricordato l’importanza della Rartel nel panorama dell’industria Aerospaziale europea. L’azienda di servizi e applicazioni satellitari fornisce al mercato corporate e istituzionale rumeno e internazionale l’intero portafoglio dei prodotti Telespazio. Giugni ha quindi sottolineato come i successi ottenuti da Rartel siano un esempio delle potenzialità della collaborazione industriale tra l’Italia e la Romania in settori ad alto contenuto tecnologico e scientifico.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministratore delegato di Telespazio, Luigi Pasquali. “Rartel -ha ricordato- ha iniziato le sue attività in Romania nel 1998 e ha vissuto da protagonista una parte importante della storia dei servizi satellitari di questo Paese, sempre al fianco di clienti e istituzioni per i quali la tecnologia spaziale è importante per raggiungere i propri obiettivi”. “L’integrazione nella Nato e nell’Ue, nonché l’adesione dell’Agenzia Spaziale Romena all’Agenzia Spaziale Europea, sono eventi che consentiranno sempre più lo sviluppo dell’industria spaziale in questo Paese” ha rimarcato Pasquali.

“In questi 20 anni, Rartel ha lavorato in stretta collaborazione con il suo azionista romeno Snr e siamo convinti –ha detto ancora l’ad di Telespazio– che questa collaborazione possa essere considerata un successo, con vantaggi importanti per entrambe le parti”. Per il Presidente della Snr, Eugen Brad, inoltre, la partnership tra Radiocom e Telespazio, attraverso la joint venture Rartel “ha contribuito alla crescita costante del Centro per le comunicazioni satellitari di Cheia, l’unica infrastruttura di questo tipo in Romania”.

Brad ha evidenziato come dal 2015 “le due società sono coinvolte in una serie di importanti programmi satellitari, diversificando la gamma dei servizi offerti sia a livello nazionale che internazionale, esempi ne sono il contratto vinto con l’Ente televisivo romeno, i servizi di telemetria per Eumetsat e quelli di localizzazione e di commutazione dati a pacchetto per Inmarsat”. “Siamo convinti -ha proseguito il presidente della Snr- che questa partnership ci abbia portato stabilità e sostenibilità, facendo sì che il Centro per le comunicazioni satellitari di Cheia diventasse uno dei più importanti, se non il più grande teleporto dell’Europa Centrale e Sud-Orientale”.

Rartel è uno tra i principali operatori al mondo nei servizi spaziali ed, in particolare, offre servizi di telecomunicazioni fissi e mobili, è attiva nel controllo in orbita dei satelliti e nello sviluppo del segmento di terra di missioni spaziali, commercializza prodotti e servizi di geoinformazione. Nel corso della celebrazione, infine, è stata presentata, nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest, una mostra che raccoglie dieci spettacolari immagini satellitari ad alta risoluzione, ottiche e radar, che consentono di effettuare un vero e proprio volo virtuale sul territorio rumeno, evidenziandone aspetti peculiari e di grande interesse.


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