Pd, come si elegge il segretario  

Scritto da il 16 novembre 2018

Pd, come si elegge il segretario

(Afp)

Pubblicato il: 17/11/2018 13:49

Conto alla rovescia per il Partito democratico. Si è infatti aperta oggi l’Assemblea nazionale, primo step del Congresso dem che porterà il partito a eleggere il suo segretario dopo l’addio confermato dal reggente Maurizio Martina. Eletto nel luglio scorso, il segretario uscente si era da subito impegnato a convocare un nuovo Congresso “entro le elezioni europee”, e se nessuna data era ed è stata ancora fissata per le primarie fra gli sfidanti, con ogni probabilità il voto dovrebbe comunque tenersi nel mese di febbraio. Ma come avviene l’elezione del segretario dem? In attesa di sapere tutti i nomi dei candidati aspiranti capi politici, statuto alla mano, ecco come funziona.

Quattro anni. Tanto dovrebbe durare, almeno sulla carta, l’intervallo fra un Congresso del Partito democratico e l’altro. Stando allo statuto dem, 48 mesi sono infatti la data di scadenza naturale per convocarlo nuovamente, fare le primarie e di conseguenza eleggere un nuovo segretario. Due soli i casi in cui il Congresso può essere anticipato: il primo prevede la sfiducia dell’Assemblea nazionale nei confronti del segretario, il secondo – ed è questo il caso, dopo l’addio prematuro di Renzi in Direzione nel marzo scorso – con le dimissioni del segretario prima del tempo. A stabilire tempi e modi è l’articolo 5 dello statuto (‘Durata dei mandati del Segretario e dell’Assemblea nazionale’), che recita: 1) I mandati di Segretario nazionale del Partito e di componente della Assemblea nazionale durano quattro anni; 2) Il Presidente dell’Assemblea nazionale indice l’elezione dell’Assemblea e del Segretario nazionali sei mesi prima della scadenza del mandato del Segretario in carica. Quando ricorrano i casi di scioglimento anticipato dell’Assemblea, il Presidente dell’Assemblea nazionale indice l’elezione entro i quattro mesi successivi.

Le modalità di convocazione anticipata del Congresso sono stabilite invece dall’articolo 3 comma 2 dello statuto: “Se il Segretario cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’Assemblea stessa. Se il Segretario si dimette per un dissenso motivato verso deliberazioni approvate dall’Assemblea o dalla Direzione nazionale, l’Assemblea – si legge ancora – può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato con la maggioranza dei due terzi dei componenti. A questo fine, il Presidente convoca l’Assemblea per una data non successiva a trenta giorni dalla presentazione delle dimissioni”.

L’ITER PER L’ELEZIONE – Una volta convocato il Congresso, si procede alla presentazione delle candidature. Per essere valide, le candidature devono essere sottoscritte da almeno 1500 iscritti provenienti da un minimo di 5 differenti regioni, oppure da almeno il 10% dei componenti dell’Assemblea uscente. Tre saranno i candidati che potranno concorrere all’elezione a segretario nazionale, i primi tre fra coloro che avranno ottenuto il consenso più alto fra iscritti e Assemblea.


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