Ringraziamento, la festa più pericolosa d’America  

Scritto da il 21 novembre 2018

Ringraziamento, la festa più pericolosa d'America

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/11/2018 15:12

Non è un caso se fra migliaia di film e serie Tv di produzione statunitense che inondano i palinsesti di tutto il mondo, immancabile si può intercettare la scena in cui qualcuno brucia il tacchino e manda a rotoli i festeggiamenti per il Giorno del Ringraziamento. E’ ormai quasi parte dell’iconografia a stelle e strisce. Sarà perché il pennuto simbolo – per via delle dimensioni importanti – è fra i più ardui da cucinare; sarà che un brindisi tira l’altro e poi, dopo i bagordi, tocca prendere l’auto per tornare a casa, ma ora ci pensano le statistiche a incoronare definitivamente il ‘Thanksgiving Day’ come la festività più pericolosa d’America. Il giorno in cui qualcosa matematicamente va storto.

I numeri, di cui il ‘Daily Mail’ offre una carrellata mentre milioni di americani oggi giovedì 22 novembre si preparano a far festa, fotografano picchi di incidenti automobilistici e di incendi domestici, casi di intossicazione alimentare e persino di pet che finiscono stesi sul lettino del veterinario per aver ingerito accidentalmente frammenti ossei insieme ai resti della cena. Succede, stando ai dati, ogni maledetto quarto giovedì di novembre, il giorno in cui cade la celebrazione di una delle feste più importanti del calendario Usa.

Il pericolo si nasconde dunque prima di tutto in casa, dietro un’innocua casalinga con il suo grembiule, che si dà da fare ai fornelli. Secondo la Us Consumer Product Safety Commission, infatti, nel Giorno del Ringraziamento si registrano 3 volte più incendi domestici che in qualunque altro giorno dell’anno. Statistiche del 2015 segnalano 1.760 interventi dei vigili del fuoco per episodi di questo tipo. Ma non sono gli unici incidenti che possono avere come protagonista il piatto forte del giorno. Fra i passi falsi in cui si può incappare: oltre a lasciare la cucina incustodita, mettere il tacchino in una friggitrice causando fuoriuscita di olio bollente e quindi “incendi e ustioni”, come segnala Jim Bullock, presidente di NY Fire Consultants, un altro errore comune ha a che fare con i tempi di cottura.

Questa è una festa che si celebra in famiglia e il peso del volatile va commisurato alla quantità di invitati. Di solito grandi numeri, quindi grande tacchino. E qui cominciano i problemi, perché cuocere bene l’interno è una sfida non da poco. E c’è chi commette la leggerezza di non sottoporre prima separatamente a cottura il classico ripieno. La statunitense Food and Drug Administration raccomanda la temperatura interna che il pollame deve raggiungere per neutralizzare qualsiasi batterio. Ripieno compreso, altrimenti il rischio è che i succhi crudi, se contaminati, facciano danni. E gli esperti Usa testimoniano che i casi di intossicazione alimentare non sono rari. Tra i suggerimenti raccolti dal ‘Daily Mail’, quello di dotarsi di un termometro in vista del gran giorno.

Fuori dalle mura domestiche non si è più al sicuro. Durante il fine settimana del Ringraziamento, milioni di americani si mettono in strada. L’anno scorso, per esempio, si è raggiunta la cifra record di 45,5 milioni. Secondo la National Highway Traffic Safety Association (Nhsta), è questa la vacanza più letale sul fronte incidenti automobilistici: ogni anno si registrano in media quasi 400 morti e 50.000 feriti. E l’associazione evidenzia che nel 2015 il 53% delle vittime della strada registrate nella festività in questione non aveva allacciato le cinture di sicurezza. Ancora, tra il 2012 e il 2016, oltre 800 persone sono morte durante il weekend del Ringraziamento in incidenti d’auto provocati dall’abuso di alcol.

Un capitolo viene infine dedicato anche ai ‘commensali a quattro zampe’. Sembra infatti che non pochi di quelli che rallegrano le case degli americani abbiano sperimentato sulla propria pelle un disastroso Thanksgiving Day. E ancora una volta è il protagonista piumato della festa ad avere una responsabilità indiretta. O meglio, quel che di lui resta. Sembra infatti che siano comuni in questa data i casi di pet con blocchi intestinali, lesioni d’organo e costipazione provocati dall’ingestione accidentale di un osso di tacchino o di frammenti ossei. In più gli alimenti grassi (come lo è la pelle del tacchino) sono difficili da digerire per Fido e Micio e possono causare problemi di stomaco di vario tipo, mentre alcuni cibi considerati sani per l’uomo sono in realtà ‘velenosi’ per cani e gatti. L’American Veterinary Medical Association ha dunque sentito l’esigenza di diramare una raccomandazione. L’invito è a non ‘servire’ nelle ciotole dei propri animali domestici i cibi tradizionali del Ringraziamento.


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