Moscovici: “La mia porta è sempre aperta”  

Scritto da il 22 novembre 2018

Moscovici: La mia porta è sempre aperta

(Foto Afp)

Pubblicato il: 23/11/2018 13:52

Resta alta la tensione tra Ue e Italia dopo la bocciatura della manovra del governo giallo-verde. Anche se oggi il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha teso la mano all’Italia dimostrando di voler ancora trovare una soluzione. “E’ nell’interesse di tutti continuare a dialogare e andare avanti verso delle soluzioni comuni“, ha scritto in un articolo pubblicato sul suo blog illustrando le decisioni prese da Bruxelles. “La mia porta è sempre aperta alle autorità italiane e sono convinto che potremmo accordarci su delle soluzioni condivise nell’interesse degli italiani e della zona euro. E’ un cammino esigente ma praticabile. Ci credo”, sottolinea. “Il posto dell’Italia è nel cuore della zona euro e dell’Europa. Non immagino l’Italia senza l’Europa né l’Europa senza l’Italia. E’ un membro fondatore della nostra Unione e si è sempre imposta come un motore indispensabile dell’integrazione europea. Farò di tutto in modo che possa restarlo ancora durante molti anni”, spiega.

Dal canto suo il premier Giuseppe Conte ha detto di non essere preoccupato: “Sono vigile per la tutela dei nostri interessi”. “Sabato incontrerò Juncker e mi confronterò con lui, spiegheremo le nostre ragioni e ci confronteremo serenamente in modo molto costruttivo”, ha aggiunto il premier sottolineando: “Ho varie argomentazioni, le esporrò nella cena”.

Sulla falsariga di ieri, il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito di voler “provare un dialogo a oltranza con tutti i commissari europei, con la Commissione europea per spiegare la bontà di queste misure, ma soprattutto che la manovra può migliorare e può migliorare nel taglio di sprechi”. Di Maio evidenzia che gli sugli sprechi si può “fare di più”, perché “non abbiamo completato in 5 mesi di governo tutte le istruttorie che servivano per tagliarli tutti”. In particolare “può migliorare per quanto riguarda la dismissione di immobili inutili. Questo è un paese che ha accumulato un patrimonio pubblico di immobili, asset secondari che possiamo vendere. E allo stesso tempo può migliorare rafforzando l’impegno sul 2,4% di deficit che abbiamo preso”. In particolare, sottolinea il vicepremier, “si parte col 2,4 e si arriva al 2,4. Capisco che la Commissione europea in questo momento ha paura che questo governo si possa comportare come quelli precedenti, cioè con la truffa dei numeri” afferma Di Maio, ricordando che “i governi precedenti dicevano facciamo solo 1,8% di deficit all’inizio dell’anno e poi alla fine” si arrivava a ulteriore indebitamente il paese. “Il nostro obiettivo è ridurre il debito e quindi aiutare le future generazioni, ma lo vogliamo fare con una ricetta diversa perché quella del passato non ha funzionato”. “Quando dico che i mercati capiranno, non dico che dovranno farsene una ragione”, ma che “quando verranno le nuove misure capiranno”, sostiene il vicepremier Luigi Di Maio. “Questi sono stati giorni di tensione con Bruxelles. Stava per arrivare – ricorda – la procedura di infrazione. Sono giorni in cui la manovra è ancora in discussione quindi si può avere il timore che possa partire un emendamento in aula che possa peggiorarla. Quando dico che la manovra sarà approvata definitivamente entro fine anno e si vedranno le nuove misure, tutti capiranno”, chiosa Di Maio.


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