Missione Bruxelles  

Scritto da il 23 novembre 2018

Missione Bruxelles

(Foto Palazzo Chigi)

Pubblicato il: 24/11/2018 07:17

Per l’Italia, le porte dell’Europa sono aperte. Lo ha ricordato ieri il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici, sottolineato come il dialogo con Roma sia un imperativo. E stasera il premier Giuseppe Conte lo terrà a mente quando siederà al tavolo con Jean Claude Juncker per la cena di lavoro organizzata a Bruxelles, a palazzo Berlaymont. I due sono d’accordo per vedersi alle 19.30, subito dopo il faccia a faccia del presidente della Commissione europea con la premier britannica Theresa May, in vista del Consiglio europeo sulla Brexit che si terrà domani.

Stasera Conte sarà accompagnato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, mentre con Juncker dovrebbero esserci Moscovici e il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. Portata principale, neanche a dirlo, la procedura d’infrazione dopo la bocciatura della manovra. La missione sarà arrivare a un negoziato con l’Ue chiedendo “tempi molto distesi” per la manovra, soprattutto nel’ipotesi in cui l’Ecofin dovesse mettere nero su bianco la procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Ieri Conte ha spiegato di non sentirsi preoccupato, piuttosto “vigile per la tutela dei nostri interessi”. A Juncker, il presidente del Consiglio intende spiegare, come va ribadendo da settimane, le ragioni della legge di Bilancio: “ci confronteremo serenamente in modo molto costruttivo”, ha assicurato ieri Conte, sottolineando: “Ho varie argomentazioni, le esporrò nella cena“.

A Bruxelles sono pronti al dialogo. Sulla manovra, la Commissione vuole essere certa “che ci sia un dialogo positivo e appropriato” con Roma, come ha rimarcato giorni fa anche il vicepresidente della Commissione Europea Jyrki Katainen. La soluzione, sembra evidente, non può che arrivare tramite il confronto.

E sul fatto che il dialogo sia la via irrinunciabile è d’accordo anche il vicepremier Luigi Di Maio che ha ribadito di voler “provare un dialogo a oltranza con tutti i commissari europei e con la Commissione europea”, sicuro che alla fine, “quando si vedranno le misure, tutti capiranno”. Mentre il suo omologo Matteo Salvini, ai microfoni di Sky Tg24 ha spiegato: “A Juncker chiederei rispetto non per me, ma per l’Italia. Non hanno detto nulla su manovre dei governi precedenti che hanno fatto male all’Italia. Ora noi chiediamo 12 mesi di attenzione perché siamo convinti che tra 12 mesi l’Italia starà meglio”.


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