Pd, boom di firme per congresso a gennaio  

Scritto da il 23 novembre 2018

Pd, boom di firme per congresso a gennaio

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/11/2018 18:47

Duemila firme in poche ore per chiedere che le primarie del Pd si tengano entro gennaio. Promotrice la deputata dem Lia Quartapelle. Tra gli aderenti Marianna Madia, Giorgio Gori, Brando Benifei (dei Centofiori-Under 35 Pd). E poi c’è Paolo Gentiloni che già da un po’ è in prima linea per accelerare i tempi del congresso e ha ribadito la cosa anche oggi in tv.

“Quando ieri sera ho letto che la commissione congresso era intenzionata a indicare la data del 3 marzo per le primarie – spiega Quartapelle all’Adnkronos – ho aperto una pagina su change.org per lanciare una petizione per il congresso a gennaio. Da stanotte abbiamo raccolto già 2000 firme. Trasversali rispetto al sostegno ai vari candidati in campo”.

“Ovunque vai, a qualsiasi iniziativa, la domanda è sempre la stessa: quando facciamo il congresso? I nostri militanti, ma anche l’Italia ha bisogno di un Pd combattivo e per questo – continua Quartapelle – il congresso va fatto il prima possibile. Serve anche ai candidati, credo sia loro interesse non prolungare le cose fino a marzo. Capisco le regole congressuali ma se c’è la volontà politica, tutto si supera”.

La petizione verrà portata in Direzione, la prossima settimana, dove si dirà l’ultima parola sul data e regole del congresso. “L’Italia – si legge sulla pagina di Change.Org della petizione – ha bisogno di una opposizione combattiva e determinata. Sono passati quasi nove mesi dalle elezioni del 4 marzo. Non si può più aspettare. Bisogna fissare al più presto la data del congresso del Pd”.

Per questo “chiediamo che la Direzione del Partito Democratico decida di svolgere il congresso nazionale e le primarie del Pd entro gennaio 2019. Il Pd deve al più presto mettersi al lavoro con tutte e tutti, con i movimenti civici, le manifestazioni spontanee, le iniziative di resistenza civile, le tante e i tanti cittadini che chiedono come dare una mano a contrastare il governo dei nazionalpopulisti”.

Conclude Quartapelle: “Facciamo presto, facciamo bene: non possiamo essere schiavi dello Statuto o di un paio di elezioni regionali (Abruzzo e Basilicata, ndr). Spero che si uniscano altre voci nelle prossime ore e che i candidati dicano la loro”.

Ma per Francesco Boccia, candidato alla segreteria Pd, “la petizione per accelerare il congresso e farlo a gennaio è l’ennesimo tentativo di una parte di apparato, tra cui molti dei principali protagonisti della sonora sconfitta del 4 marzo, di evitare il confronto nel Pd. Un modo per nascondere la testa sotto la sabbia. I congressi lampo servono solo a nascondere le cause della sconfitta. Si dovrebbe imparare dagli errori del 2017 ma mi pare evidente che la lezione non è servita” dice all’Adnkronos.

“Il Pd – avverte – ha bisogno di parlare, di confrontarsi proprio sul perché ci siamo ridotti così: sulla scuola, sul lavoro, sull’ambiente, sulle banche abbiamo fatto grossi errori. Sulle povertà siamo intervenuti solo a fine legislatura con il Rei anziché a inizio legislatura. Se non si affrontano questi nodi non torneremo mai ad essere credibili nella società italiana”.

“Se vogliamo tornare ad essere il partito che lega le istituzioni agli ultimi dobbiamo avere il tempo di fare un congresso vero tra persone libere, non tra chi si nasconde dietro un congresso lampo per paura di confrontarsi e per difendere l’apparato a cui appartiene”, conclude Boccia oggi a Milano per un confronto in preparazione del congresso con un gruppo di militanti dem presso la sede del Pd regionale.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background