E dialogo fu  

Scritto da il 25 novembre 2018

E dialogo fu

(Afp)

Pubblicato il: 26/11/2018 14:13

“Contatti” tra la Commissione Europea e le autorità italiane “sono in corso a tutti i livelli” in merito alla manovra economica, dopo la cena di sabato sera tra il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, insieme a Giovanni Tria, Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, cena che “fa parte del dialogo continuo e permanente con le autorità italiane”. Così il portavoce capo della Commissione Europea Margaritis Schinas, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. “Ora i documenti” relativi all’opinione negativa che l’esecutivo Ue ha diffuso sulla manovra “vengono discussi nella filiera del Consiglio”, ha spiegato. Il prossimo passaggio è l’opinione del Comitato Economico e Finanziario del Consiglio Ue che potrebbe riunirsi giovedì prossimo, 29 novembre, per dare la sua opinione sul rapporto ex articolo 126.3 della Commissione Europea sul debito pubblico italiano.

Il giorno dopo l’apertura del vicepremier Matteo Salvini le dichiarazioni da parte del governo continuano ad essere tutte all’insegna della distensione e del dialogo con Bruxelles. “Non parlo di decimali – ha affermato il premier Conte – è importante adesso avere le relazioni tecniche per valutare esattamente l’impatto economico delle riforme programmate e, come ho già detto quando ero a Bruxelles, avremo a quel punto l’esatto impatto economico di queste misure, precise all’euro. E quindi potremo poi valutare, ritornare a Bruxelles e continuare il negoziato e l’interlocuzione”. Conte ha spiegato che la forchetta fra il rapporto deficit/Pil di 2,4% e di 2,2% oggetto del braccio di ferro fra Commissione Ue e governo “significa parlare di tre miliardi di euro“. “Un dialogo sereno e costruttivo con l’Europa – ha aggiunto – sicuramente ci aiuterà a rassicurare i mercati finanziari e avere la fiducia degli investitori”.

Anche Salvini oggi è tornato sulla manovra. “Non sono per litigare con nessuno tanto meno coi commissari europei, chiediamo rispetto” ha detto il ministro dell’Interno, ribadendo che “non ci impicchiamo agli zero virgola“. E pure Luigi Di Maio, pur riaffermando che “l’importante è che questa manovra abbia dentro gli obiettivi che ci siamo dati con il contratto di governo”, “misure dalle quali non possiamo prescindere”, ha specificato che “se all’interno della contrattazione deve diminuire un po’ di deficit per noi non è importante, il tema non è lo scontro con l’Ue sul 2,4%, l’importante è che non si abbatta di una sola persona la platea che riceve quelle misure”.


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