“Biglietto nominale contro i bagarini”  

Scritto da il 26 novembre 2018

Biglietto nominale contro i bagarini

(foto Adnkronos)

Pubblicato il: 27/11/2018 13:38

Stop ai bagarini e stretta al fenomeno dei biglietti che spariscono subito dopo la messa in vendita per poi riapparire, a prezzo gonfiato, sulle piattaforme di rivendita. Questo l’obiettivo dell’emendamento M5S alla legge di bilancio presentato dal deputato ligure Sergio Battelli, tesoriere del gruppo pentastellato alla Camera, che prevede l’introduzione del biglietto nominale per tutti gli eventi che si svolgono in impianti con capienza superiore a 5mila spettatori (nella prima versione della proposta, l’asticella era fissata a mille spettatori).

“Il biglietto nominale – spiega all’Adnkronos Battelli – è l’unico modo per garantire a chi va a vedere un concerto di acquistare un biglietto al giusto prezzo e blocca il fenomeno del bagarinaggio davanti ai cancelli”. Il sistema del biglietto nominale, assicura l’esponente 5 Stelle, non rappresenterà un “vincolo” per chi ha comprato con largo anticipo un biglietto per un evento a cui non può più assistere e quindi decide di rivenderlo a un’altra persona per non perdere i soldi.

“L’emendamento – sottolinea Battelli – prevede che la piattaforma di rivendita, ad esempio Ticket One, metta in condizione l’utente che ha acquistato il biglietto di re-immetterlo nel circuito di vendita legale. In modo che venga ri-acquistato poi da qualcun altro al giusto prezzo e non a cinque, sei, dieci volte il prezzo iniziale”.

Come? “Stiamo lavorando a un sistema di cambio nome tracciato, sempre passando dalla piattaforma di rivendita“, aggiunge il pentastellato, precisando che la sua proposta riguarda “lo spettacolo dal vivo, non tutti gli eventi. Ad esempio, lo sport dilettantistico ha mosso alcuni appunti, sottolineando come in quel settore le capienze degli impianti siano alte ma gli eventi piccoli. Su questo stiamo intervenendo in fase di riformulazione”.

L’emendamento Battelli ha sollevato critiche e obiezioni da parte di alcuni promoter tra cui Mimmo D’Alessandro dell’agenzia di concerti D&G, secondo il quale il provvedimento porterà alla “morte del settore” facendo “triplicare il prezzo dei biglietti”. “Ma come fa – replica il deputato M5S – un biglietto nominale da 50 euro a diventare di 150 solo perché ci metto un nome? Noi chiediamo solo un semplice controllo, come in aeroporto: metti il biglietto accanto a un documento e lo steward lo verifica”.


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