Che sta succedendo tra Russia e Ucraina  

Scritto da il 26 novembre 2018

Che sta succedendo tra Russia e Ucraina

(Afp)

Pubblicato il: 27/11/2018 15:47

Scambi di accuse, minacce, proteste in piazza. Si aggrava la crisi tra Russia e Ucraina . A far esplodere la miccia è stato lo scontro navale avvenuto domenica scorsa nello stretto di Kerch che ha portato al sequestro di tre navi da parte delle forze russe e al ferimento di alcuni marinai ucraini. La risposta di Kiev è stata l’introduzione della legge marziale per 30 giorni a partire da domani nelle regioni al confine con la Russia e nell’area del Mar Nero. Per il Cremlino la decisione presa dal Parlamento ucraino può rappresentare un rischio di escalation. Le tensioni sono progressivamente aumentate negli ultimi mesi nei mari al largo della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. L’incidente di domenica è il più grave. Ma cosa è successo?

COSA È SUCCESSO – Domenica scorsa due navi militari ucraine e un rimorchiatore, provenienti dal mar Nero, stavano navigando attraverso lo Stretto di Kerch con l’intenzione di raggiungere il mare di Azov quando, secondo le accuse di Kiev, la Russia avrebbe speronato una delle sue navi e poi aperto il fuoco ferendo alcuni marinai. Secondo Mosca le navi ucraine, che sono state sequestrate, hanno violato le acque territoriali russe, Kiev parla invece in relazione a quanto accaduto di una flagrante violazione del diritto internazionale citando anche un trattato Russia-Ucraina del 2003 sull’accesso libero allo stretto di Kerch e al mare di Azov. Proteste violente si sono registrate ieri in Ucraina davanti alle sedi diplomatiche russe.

QUANTO E’ GRAVE LA SITUAZIONE – L’incidente di domenica, riferisce la Bbc, è lo scontro più pericoloso nel mare al largo della Crimea avvenuto da quando la Russia ha annesso la penisola nel 2014. Mosca ha interrogato ieri i marinai ucraini bloccati dopo il sequestro delle tre imbarcazioni. Gli interrogatori sono stati condotti da uomini dell’Fsb, l’intelligence ‘erede’ del Kgb. La Russia si prepara ora ad incriminare i marinai catturati per aver violato il confine, come riferisce The Guardian. L’intelligence di Kiev ha assicurato che sta prendendo “tutte le misure necessarie nell’ambito della sua area di responsabilità per il rilascio dei prigionieri ucraini e per riportarli alle loro famiglie”. Il Parlamento ucraino ha intanto dato il via libera ieri il decreto del presidente Petro Poroshenko per introdurre la legge marziale per 30 giorni a partire da domani. Il decreto, approvato con 276 voti a favore e 30 contrari, si applica alle regioni al confine con la Russia e all’area del Mar Nero.

QUALI SONO I RISCHI – Il rischio, scrive la Bbc, è che le tensioni nell’est dell’Ucraina possano intensificarsi. I separatisti filo-russi hanno armi pesanti russe, mentre l’Ucraina ha ricevuto aiuti dall’Occidente. La Russia ha aperto un ponte sullo stretto di Kerch quest’anno, stringendo la sua presa sulla Crimea. La Russia ora controlla regolarmente le navi ucraine nel Mar d’Azov, imponendo costi extra all’Ucraina. L’area è vitale per l’economia ucraina: acciaio, grano e altri prodotti passano di lì. Lo scontro mette anche in luce i rischi nelle acque contese al largo della Crimea.


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