Cos’è il Global Compact  

Scritto da il 27 novembre 2018

Cos'è il Global Compact

(Ipa/Fotogramma)

Pubblicato il: 28/11/2018 16:48

Global Compact sotto esame. Il governo italiano, ha annunciato oggi alla Camera il ministro dell’Interno Matteo Salvini bruciando sul tempo il premier Conte, non sottoscriverà il patto lanciato dall’Onu nel settembre 2016 finché non sarà il Parlamento a esprimersi. Ma cos’è e cosa prevede? Stilato sotto l’egida delle Nazioni Unite, il ‘Patto Globale per la migrazione’ è il primo accordo negoziato intergovernativo per garantire una gestione completa dei fenomeni migratori internazionali a livello locale, nazionale, regionale e globale che sarà oggetto di una conferenza tra gli stati in programma a Marrakech il 10 e l’11 dicembre.

Il patto, ricorda l’Onu, è fondato sui valori della sovranità statale, sulla condivisione delle responsabilità, sulla non discriminazione e sui diritti umani. Il documento, inoltre, si basa sul riconoscimento della necessità di un “approccio cooperativo per ottimizzare i benefici complessivi della migrazione, affrontando i rischi e le sfide per gli individui e le comunità nei paesi di origine, transito e destinazione”.

Il patto, in particolare, punta a realizzare 23 obiettivi, partendo dalla raccolta dei dati come base per le politiche da implementare. L’azione mira a contrastare i fattori negativi e strutturali che impediscono alle persone di costruire e mantenere mezzi di sostentamento nei paesi di origine. Il patto, inoltre, intende ridurre i rischi e le vulnerabilità che gli individui affrontano nelle diverse fasi della migrazione. Alla protezione e al rispetto dei diritti umani, quindi, deve essere abbinata l’assistenza rispettando, proteggendo e rispettando gli individui che abbandonano il proprio paese e che hanno bisogno di assistenza nel loro percorso.

L’intesa punta ad occuparsi anche delle legittime preoccupazioni degli Stati e delle comunità, riconoscendo che le società stanno subendo cambiamenti demografici, economici, sociali e ambientali connessi a fenomeni migratori. Il Global Compact for Migration si sforza di creare condizioni favorevoli che consentano a tutti i migranti di arricchire le società attraverso le loro capacità umane, economiche e sociali.

STIME ONU – Oggi, evidenziano le stime dell’Onu, ci sono oltre 258 milioni di migranti in tutto il mondo che vivono fuori dal loro paese di nascita. La cifra è destinata ad aumentare per l’aumento della popolazione e della connettività, l’ulteriore sviluppo del commercio, l’allargamento delle disuguaglianze, gli squilibri demografici e i cambiamenti climatici.

ITER PATTO – Nel settembre 2016 l’Assemblea Generale ha deciso, attraverso l’adozione della Dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti, di sviluppare un patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. L’iter per sviluppare il patto è cominciato ad aprile 2017. Il 13 luglio 2018 gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno finalizzato il testo del ‘Global Compact per la migrazione sicura, ordinata e regolare’. Tra pochi giorni, il 10 e 11 dicembre, a Marrakech è in programma la conferenza intergovernativa chiamata ad adottare il patto. Il Global Compact non è legalmente vincolante.

23 OBIETTIVI– Il Global Compact for Migration è basato su ventitré obiettivi: 1. Raccogliere e utilizzare dati accurati e disaggregati come base per le politiche basate su elementi concreti; 2. Ridurre al minimo i fattori negativi e i fattori strutturali che costringono le persone a lasciare il loro paese d’origine; 3. Fornire informazioni accurate e tempestive in tutte le fasi della migrazione; 4. Garantire che tutti i migranti abbiano la prova dell’identità legale e documentazione adeguata; 5. Migliorare la disponibilità e la flessibilità dei percorsi per la migrazione regolare; 6. Agevolare il reclutamento equo ed etico e salvaguardare le condizioni che garantiscono un lavoro dignitoso; 7. Affrontare e ridurre le vulnerabilità nella migrazione; 8. Salvare vite umane e organizzare sforzi internazionali coordinati per i migranti dispersi; 9. Rafforzare la risposta transnazionale al traffico di migranti; 10. Prevenire, combattere e sradicare la tratta di esseri umani nel contesto della migrazione internazionale; 11. Gestire i confini in modo integrato, sicuro e coordinato; 12. Rafforzare la certezza e la sistematicità delle procedure di migrazione per gestire in maniera appropriata screening, valutazione e rinvio; 13. Utilizzare la detenzione solo come misura di ultima istanza e lavorare per individuare alternative; 14. Migliorare la protezione consolare, l’assistenza e la cooperazione nel ciclo migratorio; 15. Garantire l’accesso ai servizi di base per i migranti; 16. Responsabilizzare i migranti e le società affinché si realizzino la piena inclusione e la coesione sociale; 17. Eliminare tutte le forme di discriminazione e promuovere un discorso pubblico basato su elementi concreti per modellare la percezione della migrazione; 18. Investire nello sviluppo delle competenze e facilitare il riconoscimento reciproco delle competenze e delle qualifiche; 19. Creare condizioni affinché i migranti contribuiscano pienamente allo sviluppo sostenibile in tutti i paesi; 20. Promuovere il trasferimento più rapido, più sicuro ed economico delle rimesse e favorire l’inclusione finanziaria dei migranti; 21. Cooperare per agevolare il ritorno sicuro e dignitoso e la riammissione, nonché la reintegrazione sostenibile; 22. Stabilire meccanismi per la portabilità dei diritti di sicurezza sociale e dei benefici ottenuti; 23. Rafforzare la cooperazione internazionale e la partnership globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare.


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