A Palermo la ‘Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare’  

Scritto da il 28 novembre 2018

A Palermo la 'Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare'

Costanza Rizzacasa d’Orsogna con Milo

Pubblicato il: 29/11/2018 19:08

Arriva a Palermo la ‘Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare’, il libro (Guanda, 108 pagg., 13 euro) della scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa d’Orsogna, uscito lo scorso 11 ottobre e andato esaurito in pochi giorni. E’ una favola d’integrazione sulla disabilità e il diverso “partendo dal mio gatto Milo, un trovatello nero affetto da una sindrome neurologica che gli impedisce di saltare e lo fa costringe a zig zag. E’ quindi una metafora per chiunque, bambino o adulto, si senta diverso, o tale sia considerato. andato esaurito pochi giorni dopo l’uscita”, spiega la scrittrice.

Una vicenda in parte autobiografica, come ha raccontato all’AdnKronos Rizzacasa d’Orsogna, giornalista del Corriere della Sera, con al centro un gatto sfortunato perché “nero, trovatello e disabile”. Una relazione che è stata descritta nella fortunata rubrica ‘Io e Milo’, raccontata su ‘Animalia’, un canale del Corriere.it. “Una rubrica che parte da Milo ma che ha un grande sfondo animalista perché raccontiamo storie di animali in difficoltà e di temi etico-filosofici. Mi sono occupata per esempio della nuova ipotesi di togliere geneticamente il dolore agli animali in allevamento. E poi ci sono i temi legati all’ambientalismo e all’ecologia”, ha detto l’autrice.

Milo, nel frattempo, è diventata una vera star dei social. Ha anche un suo account personale Twitter – ‘Milo Royalgattin’ – dove la sua padroncina scrive tutto quello che fa il gatto. “Nel libro ci sono tante cose inventate che hanno uno sfondo che attinge alla realtà, come la storia delle cornacchia Pietro o come quella del gabbiano Virgilio che non riusciva a volare arrivato nel cortile di casa mia – ha detto Costanza Rizzacasa d’Orsogna- Virgilio è stato lo spunto per un’altra storia del libro. Ci sono poi tanti aspetti che seguono il filone della disabilità”. Insomma, la storia di Mila vuole essere “una favola sulla disabilità e sul diverso. Milo ha questo in sé: è un piccolo gatto che, con la sua tenacia, dà speranza”. Si tratta di una favola per bimbi che rappresenta “una metafora potente del ‘compagnetto’ diverso, dei migranti e degli extracomunitari in difficoltà. Questo libro vuole essere un piccolo aiuto”. E per questo motivo, Costanza Rizzacasa d’Orsogna gira anche per le scuole. “Credo che questa favola possa dare tanto ai bambini e non solo a loro”, ha concluso l’autrice. L’autrice sarà domani, alle ore 18 alla libreria Feltrinelli di Palermo, per presentare il libro con la giornalista Adnkronos Elvira Terranova. E porterà con se il piccolo Milo.


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