Anche in Vaticano si userà l’Iban 

Scritto da il 29 novembre 2018

Anche in Vaticano si userà l'Iban

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 30/11/2018 13:28

La Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano entrano nel circuito bancario europeo Sepa, con la possibilità di effettuare operazioni bancarie più semplici. La decisione, fa sapere una nota del Vaticano, è stata presa dal consiglio dell’EPC (l’European Payments Council) che nei giorni scorsi ha sancito l’estensione dell’area geografica dell’area unica dei pagamenti in euro (Sepa) comprendendo il Vaticano. “L’adesione al Sepa è un segnale molto positivo – ha dichiarato René Bruelhart, presidente dell’Aif – e contribuisce ad agevolare i pagamenti e armonizzare tali servizi. Inoltre, dimostra gli sforzi della Santa Sede per migliorare la trasparenza finanziaria”.

L’ingresso nel circuito avverrà a partire da marzo 2019, e con passaggi successivi aderiranno al Sepa le istituzioni finanziarie dello Stato della Città del Vaticano. “La Sepa – spiega la nota del Vaticano – armonizza il modo in cui i pagamenti elettronici in euro vengono effettuati in tutta Europa. Permette che consumatori, imprese e amministrazioni pubbliche europee possano effettuare e ricevere bonifici così come l’addebito diretto alle stesse condizioni di base, e rende tutti i pagamenti transfrontalieri in euro facili come i pagamenti domestici”. Gli aderenti al circuito Sepa diventeranno 36, compresi Liechtenstein, Svizzera, Monaco, San Marino, Principato di Andorra e Vaticano.


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