Dl sicurezza, Fico: “Mia assenza è presa di distanza”  

Scritto da il 29 novembre 2018

Dl sicurezza, Fico: Mia assenza è presa di distanza

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/11/2018 12:19

Roberto Fico non ha presieduto volutamente la seduta che ha approvato il decreto sicurezza, per prendere le distanze dal provvedimento. L’assenza, ha puntualizzato a margine di un convegno che si è tenuto all’Accademia dei Lincei, “è stata interpretata bene. E’ una presa di distanza. Io da presidente della Camera rispetto il mio ruolo fino in fondo, rispetto i diritti della maggioranza e dell’opposizione, mando avanti i provvedimenti che arrivano in Aula con la collaborazione dei capigruppo. Ripeto: rimango fedele al mio ruolo istituzionale ma se poi parliamo del merito del decreto, dopo che è passato, allora – ha detto Fico – quello è un altro discorso”

“Che Roberto non fosse d’accordo con il decreto sicurezza lo sapevo e lo sapevamo. Da presidente della Camera – ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio – apprezzo molto il fatto che abbia aspettato l’approvazione definitiva per poi dichiarare la sua contrarietà pubblicamente. Così fa un presidente della Camera che non è d’accordo ma rispetta la volontà del Parlamento e del lavoro parlamentare”. Su SkyTg24 il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Maria Latella che gli chiedeva un commento sull’assenza di Fico in Aula durante l’approvazione del provvedimento, ha risposto: “Non ho capito se hanno letto il decreto, né dove sta il problema, visto che aumenta la lotta a mafia e al racket”.

A margine del convegno all’Accademia dei Lincei i giornalisti hanno anche chiesto al presidente della Camera se l’Italia deve firmare il Global Compact, il patto globale contro il quale si è schierata la Lega. “Assolutamente sì – ha replicato Fico – Prima di parlare del Global Compact bisognerebbe leggere bene il testo, approfondirlo… Se si legge bene il testo si capirà che stiamo parlando della gestione globale, fatta insieme agli altri Paesi, l’affermazione del multilateralismo sul problema delle migrazioni. Quindi serve all’Italia per non restare sola”. Sulla calendarizzazione delle attese comunicazioni del governo, prima che si svolga la conferenza di Marrakech il 10 e 11 dicembre, Fico si è limitato a ricordare che “è la conferenza dei capigruppo che deve decidere, quindi staremo a vedere”.


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