Linea dura di Washington al G20  

Scritto da il 29 novembre 2018

Linea dura di Washington al G20

(Afp9

Pubblicato il: 30/11/2018 20:44

“O accettate il nostro linguaggio o non ci stiamo”. E’ l’aut aut che gli Stati Uniti, attraverso il consigliere della Sicurezza nazionale John Bolton, pongono sul tavolo del G20. La linea dura di Washington, riferisce la Cnn citando una fonte anonima, prevede che il documento finale non menzioni il commercio libero -se non abbinato al commercio equo- e non includa citazioni relative all’accordo di Parigi sul clima, soprattutto se collegate al tema delle emissioni e dei cambiamenti climatici. Un funzionario della Casa Bianca ha sottolineato che gli Stati Uniti sono “impegnati a lavorare per raggiungere un consenso sulla questione”. Alcune posizioni però non sono negoziabili, almeno “non adesso”.

Donald Trump, a margine dei lavori, ad una domanda sulle trattative con la Cina per superare il braccio di ferro commerciale tra i due paesi, ha risposto: “Stiamo lavorando davvero sodo. Sarebbe positivo se riuscissimo a concludere un accordo. Credo che loro vogliano, a noi piacerebbe. Ci sono segnali positivi“. A chi chiedeva poi per quale motivo fosse stato cancellato l’incontro col presidente russo Vladimir Putin, ha replicato: “Ucraina, semplicemente Ucraina”.

Il presidente argentino Mauricio Macri nell’intervento con cui ha aperto i lavori ha detto: “Nel G20 mai organizzato così a sud, vi invito a dare un messaggio chiaro al mondo: insieme possiamo dare da qui un orizzonte di sviluppo, uniti nella diversità. Dobbiamo mostrare al mondo che le sfide globali richiedono soluzioni globali“. “Qui noi leader possiamo guardarci in faccia, parliamo con franchezza“, ha aggiunto.

A margine del summit il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha incontrato il presidente francese, Emmanuel Macron. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Riad pubblicando una foto del colloquio tra Mbs – l’acronimo con il quale il principe è noto in Occidente – e Macron. Alla vigilia il presidente francese aveva annunciato di voler incontrare il principe ereditario saudita, spiegando di volere “tutta la verità” sul caso Khashoggi e di auspicare “una soluzione politica” al conflitto nello Yemen, dove una coalizione araba a guida saudita combatte contro i ribelli che l’Iran è accusato di sostenere. Oltre al presidente francese, Mbs ha incontrato anche il presidente del Messico, Enrique Pena Nieto e quello sudcoreano, Moon Jae-in.


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