Bush senior in 10 frasi  

Scritto da il 30 novembre 2018

Bush senior in 10 frasi

(Afp)

Pubblicato il: 01/12/2018 15:27

Dal no alle nuove tasse prima di diventare presidente all’annuncio dell’inizio della Guerra del Golfo, fino alla ‘sorprendente’ collaborazione con Bill Clinton. La parabola politica di George HW Bush è stata scandita da una serie di frasi che, in molti casi, hanno segnato momenti determinanti della storia americana.

18 agosto 1988 – “Il mio avversario non escluderà un aumento delle tasse. Ma io lo farò. E il Congresso mi spingerà ad aumentare le tasse. E io diro no. E loro mi spingeranno, io dirò no e loro spingeranno ancora E io gli diro: leggete le mie labbra, non ci saranno nuove tasse”, disse Bush nel discorso, davanti alla Convention repubblicana, con cui accettava la candidatura alle elezioni.

20 gennaio 1989 – “Sappiamo cosa funziona: la libertà funziona. Sappiamo cos’è giusto: la libertà è giusta. Sappiamo come assicurare una vita più giusta e prospera ad un uomo sulla Terra: attraverso il libero mercato, la libertà di parola, libere elezioni e l’esercizio della liberà volontà non ostacolata dallo stato”, affermò Bush nel discorso di insediamento.

Novembre 1989 – “Guardate al cuore dell’Europa, a Berlino, e vedrete una grande verità sempre più splendente giorno dopo giorno: la ricerca della libertà è più forte dell’acciaio, più solida del cemento”, le parole del presidente mentre il muro di Berlino veniva demolito.

22 marzo 1990 – “Non mi piaccioni i broccoli, non mi piacciono da quando ero bambino e mia madre mi costringeva a mangiarli. Sono presidente degli Stati Uniti, non mangerò più broccoli”.

17 gennaio 1991 – “Cinque mesi fa, Saddam Hussein ha iniziato questa guerra feroce contro il Kuwait. Stasera, ci siamo uniti alla battaglia… Il nostro obiettivo non è la conquista dell’Iraq. E’ la liberazione del Kuwait”, le parole del presidente per annunciare l’inizio della Guerra del Golfo.

Luglio 1991 – “Il fatto che sia nero e faccia parte di una minoranza non ha nulla a che fare con questo. E’ il più qualificato”, affermò il presidente annunciando la nomina del giudice Clarence Thomas alla Corte Suprema.

Gennaio 1993 – Alla scadenza del mandato, a poche settimane dall’addio alla Casa Bianca, Bush si preparava ad una nuova vita: “Ho in programma di riportare qualcosa nella società, non a capotavola. Non sempre in maniera prestigiosa, certamente non con l’attenzione costante dei media”

17 settembre 1997 – Le celebrazioni per il 50esimo anniversario della Cia offrirono all’ex presidente la possibilità di evidenziare l’importanza dell’agenzia. “A quelli che dicono che non abbiamo più bisogno di una Cia, dico che siete pazzo. A quelli che vogliono smantellare la Cia o metterla sotto un altro dipartimento … anche voi siete pazzi. E a coloro che ritengono che il diritto di sapere venga prima della legittima classificazione dei documenti o della protezione del nostro bene più prezioso, il nostro popolo… dico la stessa cosa: sei pazzo, e così è il cavallo con cui sei entrato”.

11 giugno 2004 – “Ho imparato più da Ronald Reagan che da qualsiasi altro abbia incontrato in tutti i miei anni di vita pubblica”, disse pronunciando l’elogio funebre per Ronald Reagan.

25 ottobre 2005 – “Chi avrebbe pensato che, tra tutti, avrei lavorato proprio con Bill Clinton? Lavorare con lui su qualcosa di realmente apolitico stata un’esperienza rivelatrice e divertente”, disse Bush collaborando con Clinton per l’organizzazione di aiuti alle popolazioni colpite da disastri naturali.


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