I 5S e quell’emendamento rivendicato da Forza Italia 

Scritto da il 30 novembre 2018

I 5S e quell'emendamento rivendicato da Forza Italia

(Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 01/12/2018 14:39

“Noi condividiamo una buona proposta con tutti gli altri, mentre loro, i Cinque Stelle, lasciano credere che una proposta di altri sia loro e di nessun altro…”. L’azzurro Simone Baldelli non ci sta a farsi ‘scippare’ la paternità dell’emendamento bipartisan alla manovra, approvato all’unanimità dalla commissione Bilancio, che stanzia 85 milioni di risparmi della Camera per la ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dal sisma nel 2016. L’esponente di Forza Italia è il primo firmatario e in un’intervista all’Adnkronos difende a spada tratta il suo lavoro: ”Questo emendamento l’ho ideato e presentato io. E’ una battaglia che faccio da tre anni e su cui c’è sempre stato un totale e completo accordo di tutti, senza mai polemiche. Nel 2016 -ricorda – era previsto lo stanziamento di 47 milioni, nel 2017 di 80 milioni e nel 2018 vengono devoluti 85 milioni. L’anno scorso, lo feci firmare a Di Maio Giachetti, Sereni…”.

“Si tratta dei risparmi di tutti, semplicemente è mia l’idea di destinarli alle popolazioni colpite dal terremoto. Un’idea – insiste – sempre condivisa che, con correttezza, ho sempre riproposto e condiviso con tutti, perché questo è il mio modo di fare. L’emendamento, poi approvato all’unanimità, l’ho fatto firmare a tutti i gruppi, mettendo per seconda Terzoni del Movimento Cinque Stelle, seguendo un criterio di grandezza dei gruppi”. Eppure, subito dopo l’approvazione della proposta emendativa, ieri si è scatenato un polverone, perché i grillini, a cominciare proprio da Patrizia Terzoni, hanno esultato, parlando di ”una vittoria storica del Movimento”.

In particolare, la vicepresidente della commissione Ambiente ha fatto una nota dove viene definita “prima firmataria” del testo. “Ecco, questo – avverte Baldelli – è un modo scorretto di fare comunicazione politica che fa cadere le braccia a chi si spende per condividere delle iniziative positive. Mi auguro che i vertici politici del Movimento Cinque Stelle si rendano conto dell’errore che hanno commesso. E’ certamente più dignitoso chiedere scusa che perseverare… Dopo di che, la cosa più importante è che questi soldi siano spesi presto e bene”.

Sono tre anni – rimarca Baldelli – che ripresento questo emendamento. E come ogni anno, anche stavolta, dopo aver avuto l’idea, sono andato a fare il giro di tutti i gruppi parlamentari per raccogliere le firme di quelli che si sono occupati di terremoto o materialmente di risparmi della Camera”. Dopo l’approvazione dell’emendamento sul terremoto, a rivendicarne il merito è stato anche Luigi Di Maio su Fb: ”Questa è giustizia sociale e continueremo ad applicarla ovunque sarà possibile”. Pure Vito Crimi ha espresso con una nota la sua soddisfazione parlando di Terzoni prima firmataria, ma poi, ”da galantuomo qual è, informato dell’errore”, spiega Baldelli, ha corretto il tiro e attraverso un secondo comunicato ha ringraziato il deputato forzista.

”Penso – dice l’ex vicepresidente della Camera – che quello della Terzoni, nella migliore delle ipotesi, sia stato un errore, perché, lo sanno tutti, l’emendamento è stato una mia idea”. Questo caso, fanno notare fonti azzurre, ha già un ‘precedente’: a luglio, infatti, con la stessa procedura Baldelli aveva raccolto firme di un odg e i grillini avevano provato a metterci il cappello sopra presentando successivamente un ordine del giorno identico.

“E’ legittimo – spiega Baldelli – che ognuno rivendichi di aver fatto la propria battaglia per i risparmi della Camera, che peraltro, in questa occasione, sono in gran parte ascrivibili al vecchio Ufficio di presidenza, ed è anche legittimo che ciascuno rivendichi di aver partecipato e di aver sostenuto questa scelta. Però, noi abbiamo raccontato una nostra iniziativa sostenuta da tutti, mentre loro l’hanno raccontata come non è, ovvero un’iniziativa fatta solo per merito loro. Ora mi auguro, lo ripeto, che questi 85 milioni di euro vengano spesi presto e bene. Vanno nella contabilità speciale del Commissario per la ricostruzione e saranno utilizzati dal 2019”, conclude.


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