4mila assunzioni in centri per l’impiego 

Scritto da il 1 dicembre 2018

Manovra, 4mila assunzioni in centri per l'impiego

(Fotogramma)

Pubblicato il: 02/12/2018 13:39

A partire dal 2019 le regioni “sono autorizzate ad assumere fino a 4.000 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego“. La spesa prevista ammonta a 120 milioni per il prossimo anno e 160 milioni a partire dal 2020. E’ quanto contenuto in uno dei 56 emendamenti al ddl bilancio presentati dai relatori in commissione Bilancio alla Camera.

A partire dalle 18 la Commissione valuterà i subemendamenti a quelli governativi, poi il dibattito proseguirà in notturna sugli accantonati. Il confronto riprenderà lunedì mattina con l’obiettivo di arrivare in Aula mercoledì per la discussione generale.

Tra gli emendamenti presentati anche uno che prevede di raddoppiare le risorse per accorciare i tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie – che passerebbero da 50 a 100 milioni all’anno, per il periodo 2019-2021 – e un altro che consente di dedurre l’Imu sui capannoni industriali da Ires e Irpef al 40%. Esclusi dai provvedimenti invece reddito di cittadinanza e modifiche alla legge Fornero sulle pensioni sui quali il governo starebbe ancora lavorando. A quanto apprende l’AdnKronos, infatti, il pacchetto di modifiche non sarà presentato durante i lavori alla Camera ma direttamente al Senato durante la seconda lettura.

BORGHI – I termini per la presentazione degli emendamenti al ddl bilancio sono scaduti; quindi, per trattare i due pilastri dalla manovra (riforma delle pensioni e reddito di cittadinanza) “a questo punto se me parla al Senato” ha poi affermato il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, parlando al Gr1 Rai. In manovra, ricorda il presidente, sono previsti i fondi per “le misure nella loro interezza. Quindi al momento non cambiano i saldi”.

”Ovviamente – secondo il presidente – la platea dei beneficiari avrà costi minori perché, se la norma prevede l’opzione per tutti di andare in pensione, non è detto che tutti la accoglieranno. C’è tanta gente che sta bene al lavoro”. Inoltre, spetterà al governo la decisione di ”destinare questi costi minori al minore deficit o ad altri investimenti”. Una decisione, sottolinea Borghi, che sarà presa ”nell’interlocuzione con l’Europa”.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Continua a leggere

Prossimo Articolo

Aumenta il debito  


Thumbnail

Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background