Dombrovskis insiste: “Serve correzione sostanziale”  

Scritto da il 2 dicembre 2018

Dombrovskis insiste: Serve correzione sostanziale

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Pubblicato il: 03/12/2018 12:13

Bene il dialogo con il governo italiano sulla manovra economica ma serve una “correzione sostanziale” della traiettoria di bilancio. A ribadirlo, a margine di un incontro pubblico nella biblioteca Solvay, a Bruxelles, il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis. “E’ positivo che nelle ultime due settimane vediamo un cambio di tono nelle discussioni con le autorità italiane” sulla manovra economica, dice Dombrovskis. “Il governo italiano è pronto a impegnarsi e a discutere la sua traiettoria di bilancio”, tuttavia “non si tratta solo del tono della discussione, ma della necessità di avere una correzione sostanziale della traiettoria di bilancio“.

La “strategia” espansiva di bilancio “che il governo italiano ha adottato” con la manovra economica per il 2019, sottolinea, “non sembra funzionare ed è importante per l’economia italiana che questa strategia venga corretta”. Alla domanda se sia possibile trovare un punto di incontro tra Commissione e governo italiano con un deficit/Pil intorno al 2% per il 2019, Dombrovskis risponde: “Mi asterrei dal commentare dati specifici. Dove siamo è largamente noto: secondo la decisione del Consiglio di luglio l’Italia dovrebbe effettuare una correzione strutturale pari allo 0,6% del Pil, invece vediamo, secondo i piani dello stesso governo, un deterioramento dello 0,8% del Pil. Secondo le previsioni della Commissione è anche peggio, è un deterioramento pari all’1,2% del Pil. Vediamo che la differenza è molto grande. Anche la correzione che serve è molto sostanziale, ma non posso commentare ogni decimale di punto”.

“Siamo in contatto con le autorità italiane e pronti a reagire se dovessero esserci grandi sviluppi riguardanti il bilancio italiano e se dovessero esserci grandi correzioni di rotta” dice Dombrovskis. “Attualmente quello che possiamo dire – ribadisce – è che c’è una sostanziale differenza tra le previsioni dell’Italia e le nostre, perché crediamo che le previsioni macro dell’Italia siano troppo ottimiste e vediamo che questa strategia, che è apparentemente intrapresa, cioè che il governo farà una politica espansiva, facilitando così la crescita economica per essere in grado di affrontare sia il deficit che il debito, in realtà non si sta concretizzando”.

“Al contrario – prosegue – vediamo un aumento reale dei tassi di interesse, cosa che si trasmette all’economia reale. Vediamo difficoltà nel settore bancario, che ancora una volta limita la disponibilità del credito all’economia reale; e gli indicatori di fiducia sono in calo, cosa che potrebbe ripercuotersi sugli investimenti nell’economia italiana. Come risultato, vediamo che l’economia in realtà rallenta. E abbiamo rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’Italia”, afferma il vicepresidente della Commissione Europea. Che spiega: “Siamo impegnati in una discussione con le autorità italiane: abbiamo concluso che una procedura per debito è giustificata e gli Stati membri hanno confermato questa conclusione. Ora la palla è nel campo dell’Italia” e vedremo “se arriveranno correzioni sostanziali al documento programmatico di bilancio 2019. Ho appena incontrato il ministro Giovanni Tria e abbiamo discusso di questo: ora dobbiamo aspettare i prossimi passi concreti da parte italiana”.


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