“Giustizia per Laura”, l’appello disperato della mamma  

Scritto da il 4 dicembre 2018

Giustizia per Laura, l'appello disperato della mamma

Foto dal programma Chi l’ha visto

Pubblicato il: 05/12/2018 14:10

Il giorno di San Valentino, una 17enne morta a 120 chilometri di distanza da casa sua e un test di gravidanza sparito. Se non fosse realtà potrebbe sembrare un giallo. E, invece, è tutto vero. “Non è stato un semplice suicidio”, sostiene tra le lacrime la madre di Laura, la ragazzina volata giù dal settimo piano di un palazzo di via Agrigento a Roma. “Voglio la verità” dice la mamma a Chi l’ha visto, chiedendo che continuino le indagini sul caso, archiviato dalla Procura della Capitale come un suicidio. E’ il 14 febbraio dell’anno scorso. Laura non va a scuola, ma da Orvieto, dove abita, prende un treno e va a Roma. Arriva alla stazione Tiburtina, compra un test di gravidanza in farmacia e si dirige verso il quartiere Nomentano. Sale fino all’ultimo piano di un condominio, la vede il portiere, e poi un inquilino la ritrova stesa, agonizzante, sul pavimento del chiostro interno dell’edificio. Inutile la corsa al Policlinico Umberto I, la ragazzina non ce la fa. Sul pianerottolo del condominio c’è ancora il giubbotto rosso e la borsa, ma dentro non c’è il test di gravidanza, soltanto lo scontrino. Dal successivo esame autoptico non risulta comunque incinta. “Per me la risposta è in quell’edificio. Qualcuno quel giorno l’ha incontrata. La droga può avere sicuramente parte in questa vicenda, però, poi bisogna anche vedere la ragione che l’ha fatta entrare lì” dice nel corso della trasmissione Angela Racanicchi, legale della famiglia della giovane, spiegando che chiederanno la riapertura delle indagini. Qualcuno l’avrebbe, infatti, convinta a vendere sostante stupefacenti, ricostruiscono durante la trasmissione. “Ce l’ho sulla coscienza perché se fossi andato da lei quel giorno non le sarebbe successo nulla” dice un giovane intervistato da Chi l’ha visto che, informa il programma, “13 giorni dopo è stato arrestato dai carabinieri di Montefiascone per spaccio”. Nel corso dell’operazione, spiegano durante la trasmissione, “i militari gli hanno sequestrato alcuni fogli con nomi di ragazzi, utilizzati per vendere la droga, e sul suo telefonino c’era uno scambio di messaggio proprio con la 17enne”. “Questo giovane avrà delle informazioni per poter dire ‘io ce l’ho sulla coscienza” sottolinea il legale della famiglia. “Laura non voleva suicidarsi, ne sono sicura: voglio la verità” non si stanca di ripetere la madre. “Tre giorni dopo la puntata dei giorni scorsi che per la prima volta si è occupata della storia di Laura”, denuncia Chi l’ha visto, “quattro uomini hanno sfondato la porta, buttato giù la libreria, aperto gli armadi, frugando dappertutto e sono entrati nella stanza della ragazza, buttando giù le sue foto”. “Si è trattato di un normale furto o stavano cercando qualcosa?” si chiedono durante il programma che tornerà a occuparsi stasera della storia della ragazza.


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