‘Tradito’ dai 5S, Dall’Osso passa a Forza Italia  

Scritto da il 6 dicembre 2018

'Tradito' dai 5S, Dall'Osso passa a Forza Italia

MAtteo Dall’Osso (Fotogramma)

Pubblicato il: 07/12/2018 13:35

L’annuncio arriva in mattinata: “Lascio il gruppo M5S e aderisco a Forza Italia” spiega il deputato grillino Matteo Dall’Osso in un’intervista a ‘Il Giornale – “Ci ho creduto, davvero”, dice il parlamentare malato di Sla che ha preso atto della bocciatura dei suoi emendamenti a tutela dei disabili. Casus belli l’emendamento per il fondo per i disabili respinto “per le solite motivazioni – sottolinea – mancanza di coperture economiche. Ma parliamo di 10 milioni di euro per tre anni considerato che Roma da sola soffre una mancanza di 2 milioni solo per quest’anno a causa di permessi per falsi invalidi”.

Ora il cambio di casacca: “Penso che Forza Italia per i valori di libertà e solidarietà che promuove – ricordo il lavoro a tutela delle donne svolto da Mara Carfagna – e l’attenzione verso le categorie più deboli quali i bambini orfani possa garantire l’attenzione verso i disabili. Per questo gruppo la diversità è un valore aggiunto e una risorsa”. Un salto, quello di Dall’Osso, che potrebbe costare caro al deputato grillino, visto che gli sarà chiesto di pagare una penale da 100mila euro per il passaggio dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera a quello di Forza Italia.

Fonti del direttivo M5S sottolineano all’Adnkronos che il gruppo non intende fare sconti al deputato che oggi ha annunciato l’adesione al partito di Silvio Berlusconi puntando il dito contro gli ex colleghi. Le stesse fonti ribadiscono quanto scritto nel nuovo codice etico pentastellato, in vigore dall’anno scorso. Il codice grillino, in questo senso, parla chiaro: in caso di “abbandono del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle e/o iscrizione ad altro gruppo parlamentare sarà obbligato a pagare al MoVimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di € 100.000,00 quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l’elezione del parlamentare stesso”.

Tuttavia, la penale di 100mila euro per l’abbandono del gruppo non è l’unica richiesta indirizzata dai vertici grillini. Dall’Osso “deve versare anche i soldi per le restituzioni”, è l’imperativo che arriva all’Adnkronos dai piani alti del Movimento 5 Stelle.

Lo scouting di Fi verso i Cinque stelle è iniziato tempo fa, anche se gli ‘effetti’ si cominciano a vedere solo adesso. Con l’ingresso di uno degli storici esponenti pentastellati come Dall’Osso, che oggi ha formalizzato la sua adesione al gruppo forzista della Camera, dopo mesi di insofferenza verso la sua ‘casa madre’ e si è presentato sul palco della manifestazione contro la manovra giallo verde organizzata da Antonio Tajani. L’operazione ‘adotta un grillino’ è partita ad Arcore, neanche tanto sottotraccia, già pochi giorni dopo il 4 marzo: presentando le ‘matricole azzurre’ in Parlamento, Silvio Berlusconi aveva lanciato un appello per scongiurare il voto anticipato nonostante la vittoria di M5S e Lega: ”ognuno di voi deve farsi amico un grillino e convincerlo a non staccare la spina a questa legislatura…”. Da allora il pressing sugli ‘scontenti’ della linea Di Maio non è mai finito.


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