Strage in discoteca, cosa sappiamo  

Pubblicato da in data 9 Dicembre 2018

Strage in discoteca, cosa sappiamo

(Vigili del fuoco/Dpa -Ipa/Fotogramma)

Pubblicato il: 10/12/2018 11:51

Si indaga per fare luce sulla tragedia accaduta nella notte tra venerdì e sabato nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, vicino ad Ancona, dove era in programma un’esibizione del trapper Sfera Ebbasta. Schiacciate dalla folla in seguito al cedimento di una balaustra, hanno perso la vita tre ragazze e due ragazzi, tutti tra i 14 e i 16 anni, e una mamma di 39 anni che aveva accompagnato la figlia. A scatenare il panico e a spingere in massa i presenti verso le uscite di sicurezza potrebbe essere stato l’effetto di uno spray urticante poi rinvenuto nella discoteca. Un ragazzo di 17 anni, visto da alcuni testimoni all’interno del locale con la bomboletta, è stato fermato ieri ma, al momento, solo perché trovato in possesso di droga. Altre due persone, a quanto apprende l’Adnkronos, sono state fermate per reati connessi alla droga insieme al ragazzino. Sulla tragedia restano ancora molti elementi da chiarire, ecco cosa sappiamo finora.

IL MISTERO SUL NUMERO DEI BIGLIETTI – Non è chiaro quante persone si trovassero all’interno della discoteca al momento della tragedia. Dalle indagini condotte dai carabinieri è emerso che sono 680 i biglietti venduti per il concerto e 500 i tagliandi staccati. Ciò che è certo è che la sala in cui si teneva il concerto di Sfera Ebbasta aveva una capienza di 469 persone. Sono al vaglio dei carabinieri i video girati nel locale e si stanno effettuando dei calcoli, anche con l’ausilio di esperti, per stabilire esattamente quante persone fossero presenti nella discoteca la notte della tragedia.

IL DOPPIO CONCERTO DI SFERA – A far discutere sui social è anche la circostanza che Sfera Ebbasta avesse due concerti praticamente in contemporanea quella sera tra Emilia-Romagna e Marche: il primo nella discoteca Altromondo Studios di Rimini e il secondo – a circa un’ora di macchina di distanza – alla Lanterna Azzurra. Sfera a Corinaldo non è mai arrivato: quando si è consumata la tragedia, verso l’una di notte, era in autostrada e, avvisato, è tornato indietro. Thaurus Live, agenzia di booking e management del trapper ha chiarito che l’arrivo dell’artista nel locale in provincia di Ancona “era previsto in tarda serata” essendo Sfera coinvolto per “un dj set e non un concerto“. Nella nota si conferma anche che il trapper “ha appreso la notizia della tragedia telefonicamente, prima ancora di arrivare al locale”.

LO SPRAY URTICANTE – Non è la prima volta che uno spray urticante viene usato ai concerti. Casi simili si sono verificati durante serate di Achille Lauro, Ghali, Marracash e in un caso anche a un concerto di Elisa. Una delle ipotesi è che ci siano una o più persone che si dedicano a frequentare concerti e a utilizzare spray urticanti per seminare il panico e approfittare in qualche modo di questa situazione, l’altra è che questa stia invece diventando una ‘moda’ criminale ai concerti rap e che a utilizzare gli spray siano ‘lupi solitari’.

L’EFFETTO GREGGE– La modalità che porta grandi gruppi di persone a fuggire nella stessa direzione, come è avvenuto nella discoteca di Corinaldo, si tratta del cosiddetto ‘effetto gregge’ al quale è stata dedicata, qualche anno fa, una ricerca cui ha contribuito l’Iac-Cnr. In situazioni di confusione, i gruppi umani si comportano esattamente come le greggi: tendono a seguire le persone davanti a loro, in particolare se sembrano sapere dove andare. Un comportamento che, come nel caso di Corinaldo e in quello di piazza San Carlo a Torino, può avere esiti drammatici.


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