Mestieri: a Scuola internazionale di Cremona open day per aspiranti liutai  

Scritto da il 12 dicembre 2018

Alla Scuola internazionale di Cremona open day per aspiranti liutai

Pubblicato il: 13/12/2018 16:45

Avvicinare i giovanissimi a un antico mestiere che ha fatto della città di Cremona un brand internazionale: la liuteria. Continuando a tramandare una forma di alto artigianato artistico e, al tempo stesso, offrire uno sbocco di lavoro anche in ambiti impensati. E’ l’obiettivo degli Open day organizzati dall’Istituto di istruzione superiore ‘Antonio Stradivari’ di Cremona, che ospita anche la Scuola internazionale di liuteria. Il prossimo appuntamento, dopo il primo che si è svolto il 17 novembre con una grande affluenza di ragazzi, è in programma il 15 dicembre dalle ore 14,30 alle 15,30 e dalle 15,30 alle 17,30 con la visita dei laboratori, cui seguirà quello del 12 gennaio.

Come spiega a Labitalia Angelo Sperzaga, liutaio professionista dal 1991 e dal 1999 docente di Laboratorio di liuteria, che ora ricopre la carica di vicepreside e responsabile sezione Liuteria dell’Istituto Stradivari di Cremona-Scuola internazionale di liuteria, “è l’unica Scuola internazionale statale, una scuola secondaria di secondo grado a tutti gli effetti: quindi il nostro target è sia il ragazzino che ha finito la scuola dell’obbligo, la scuola secondaria di primo grado, sia l’italiano che ha già alle spalle un diploma o addirittura un percorso universitario”.

“Il 50% è un’utenza straniera – aggiunge – e di questo un 30% proviene dai paesi asiatici (Corea, Giappone, Taiwan, Cina) e il restante dal resto del mondo. Questo definisce l’internazionalità della nostra scuola. Abbiamo studenti veramente da tutte le parti del mondo e tutti gli anni cambiano: c’è chi si diploma e ci sono i nuovi iscritti”.

“Il corso è di 5 anni, al quinto anno – ricorda Sperzaga – si affronta l’esame di Stato, che dà un diploma di tecnico di liuteria. Gli alunni che arrivano già con un diploma e un percorso formativo di istruzione alle spalle hanno la possibilità, grazie a un decreto del progetto Innovazione liuteria, depositato presso il Miur, di avere dei crediti scolastici e questo permette loro di non frequentare determinate materie, per esempio matematica, inglese, storia, che sono riconosciute a livello internazionale; questo credito scolastico è spendibile liberamente dai nostri alunni in età adulta, che possono fare più ore di laboratorio, o di manutenzione e restauro degli strumenti, o di verniciatura, ma possono spendere anche queste ore al di fuori del contesto scolastico. Quindi, o in botteghe di liutai professionisti di Cremona oppure spesso capita che si cercano un lavoro da fare per potersi mantenere agli studi a Cremona”.

E gli sbocchi lavorativi non mancano. “Per la maggior parte dei nostri studenti, quando si diplomano, l’aspirazione massima – dice – è quella di potersi mettere in proprio e di aprire la propria bottega, e non solo a Cremona ma anche tornando nei loro paesi di origine. Quindi, sono già arrivati con un’idea ben precisa. Per esempio, città dove ci sono forti tradizioni musicali, che consentono loro di avere maggiori opportunità di lavoro; quindi, per esempio, se ci sono orchestre o scuole di musica saranno in grado di fare un’ottima manutenzione sugli strumenti e questa potrebbe essere un’opportunità lavorativa”.

“Tanti, poi, possono anche proseguire gli studi – sottolinea – perché la nostra Scuola ha degli sbocchi anche universitari, per esempio gli stessi corsi di musicologia che ci sono presso l’Università di Pavia, la sezione di Cremona, dove è nata anche la laurea magistrale in restauratore e conservatore dei beni strumentali e scientifici. E il fatto di avere poi un profilo universitario consente di accedere ai concorsi per lavorare nei musei piuttosto che ad esempio nelle case d’asta, dove è necessaria una determinata preparazione anche a livello storico degli strumenti. Ma ci sono tanti nostri allievi che sono stati successivamente assunti da botteghe, quindi da liutai che hanno bisogno di assistenti in laboratorio che abbiano una determinata professionalità e determinate competenze, che hanno acquisito durante il percorso scolastico da noi”.

Di certo, gli studenti per la Scuola di liuteria non mancano. “Nel nostro settore – osserva Sperzaga – non abbiamo problemi a livello di iscrizioni perché abbiamo sempre un numero elevato, tanto che a volte dobbiamo fare una selezione con prove attitudinali prima di ricevere tutti gli studenti che chiedono di iscriversi al nostro Istituto. Sono in riscoperta tanti mestieri artigianali, il nostro in particolare è un mestiere di eccellenza ed è un alto artigianato artistico, quindi c’è proprio una tendenza a riscoprire la professione del liutaio, del manutentore molto preparato per quanto riguarda la messa a punto e interventi di riparazione ordinaria e straordinaria sugli strumenti ad arco e in generale sugli strumenti musicali”.

Proprio nel 2018 la Scuola ha compiuto 80 anni. “Abbiamo da poco ultimato – racconta – un anno di intense celebrazioni per l’80° anniversario di fondazione del nostro Istituto, quindi è stato un anno veramente intenso, ricco di workshop, conferenze, con ospiti internazionali che sono arrivati a Cremona per dare il loro contributo ma anche perché sono persone che a loro volta avevano frequentato il nostro Istituto e che sono ritornate come esperti esterni e internazionali. Parliamo di liutai che poi sono stati membri di giurie internazionali o che hanno realmente fatto nei loro paesi la differenza dal punto di vista della professionalità”.

“Noi offriamo a 360 gradi la preparazione e cerchiamo tutti gli anni di progettare e di mettere in campo un piano di offerta formativa sempre molto accattivante. Per esempio quest’anno, con il contributo del Comune di Cremona e grazie ai fondi strutturali europei per la scuola, siamo riusciti a progettare l’infopoint di Cremona: un percorso di 120 ore che due classi della sezione liuteria faranno dal punto di vista della promozione del turismo musicale a Cremona, e che poi darà loro delle competenze trasversali spendibili anche una volta tornati al proprio paese. Questo significa riuscire a fare ricerca sul territorio, riuscire ad avere nozioni di marketing, abbiamo collaborazioni con Servimprese di Cremona, con la Camera di commercio di Cremona, con il Museo del violino, il Consorzio liutai di Cremona. Questo ci consente appunto di fornire ai nostri studenti un plusvalore e, una volta usciti e diplomati, avere le competenze per inserirsi perfettamente nel mondo del lavoro”, conclude.


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