Moscovici gela l’Italia: “Ancora non ci siamo”  

Pubblicato da in data 12 Dicembre 2018

Moscovici gela l'Italia: Ancora non ci siamo

(Afp)

Pubblicato il: 13/12/2018 11:19

“E’ un passo nella giusta direzione, ma voglio comunque dire che non ci siamo ancora, che resta ancora da fare, forse da una parte e dall’altra”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, parlando della manovra italiana nel corso di un’audizione al Senato francese, all’indomani dell’annuncio del premier Giuseppe Conte della riduzione del rapporto deficit/pil dal 2,4 al 2,04%. Riduzione promossa dal governo giallo-verde dopo mesi di duri scontri con l’Europa con l’intento di evitare l’apertura della procedura d’infrazione europea mantenendo però invariate le misure già inserite nella legge di bilancio 2019.

IL COMMENTO DELL’UE – Moscovici, parlando della manovra italiana, ha fatto riferimento anche al rispetto delle regole europee. “Non possiamo transigere sulle regole“, ha sostenuto, ribadendo che non vi è nessun “trattamento privilegiato” per la Francia, il cui deficit dovrebbe superare il tetto del 3% l’anno prossimo in conseguenza delle misure annunciate dal presidente Emmanuel Macron per placare la rabbia dei gilet jaunes. “Queste regole, possiamo applicarle in modo intelligente, flessibile e sottile, ma non possiamo derogarvi”, ha insistito il commissario. “Cerchiamo il modo per rendere compatibili le scelte politiche, che sono quelle che sono e che sono legittime, con delle regole che sono comuni e che tutti seguono”. “In questo momento – ha aggiunto – passiamo da un dialogo intenso, positivo, costruttivo, per trovare una soluzione, e la necessaria preparazione delle tappe procedurali nel caso in cui questo dialogo non giungesse ad una conclusione. Il che evidentemente non è ciò che auspichiamo”.

Della stessa opinione il primo vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans. “Con l’Italia siamo impegnati in un dialogo costruttivo” sulla manovra economica, “speriamo di trovare una soluzione. Meglio non dire di più ora”, ha sostenuto Timmermans. “Siamo impegnati in un dialogo con l’Italia e ho sentito che questo dialogo è percepito da entrambe le parti come positivo. Quindi, restiamo speranzosi”, ha aggiunto il vicepresidente della Commissione europea. In merito al confronto tra l’Italia e la Francia, “non c’è differenza”, ha assicurato Timmermans, spiegando che “valutiamo le situazioni nei Paesi membri nella stessa maniera. Poi vedremo come valutare la situazione in Francia quando” sarà il momento.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO – Nessun commento ufficiale alle parole di Moscovici è arrivato finora da Palazzo Chigi, tuttavia alcune fonti hanno fatto trapelare che “il presidente Giuseppe Conte è concentrato sul negoziato“. “Quello che filtra – hanno spiegato le fonti – è fiducia e orgoglio per la proposta fatta, che pure in una responsabile riduzione del rapporto deficit/Pil lascia invariati redditi di cittadinanza e quota 100, coerentemente con quanto sempre promesso. Questa è la strada intrapresa e che si continuerà a percorrere”. Sulla stessa linea i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. “Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte – spiegano il ministro del Lavoro e il titolare del Viminale in una nota congiunta – Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini, mantenendo reddito di cittadinanza e quota 100 invariati”. “Manterremo tutti gli impegni presi – ribadiscono Di Maio e Salvini – dal lavoro alla sicurezza, dalla salute alle pensioni senza penalizzazioni, dai risarcimenti ai truffati delle banche al sostegno alle imprese”.


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