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Battisti, i social esultano  

Battisti, i social esultano

(Fotogramma)

Pubblicato il: 14/12/2018 12:03

“Era ora”. Il giudice brasiliano Luiz Fux ordina l’arresto di Cesare Battisti, e i social esplodono in un’esultanza pressoché unanime, galvanizzati dalla notizia. Si tratta infatti di un primo passo che apre di fatto la strada all’estradizione dell’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, latitante dal 1981 dopo l’evasione dal carcere. Commenti durissimi su Facebook e Twitter, alcuni dei quali inneggianti alla “pena di morte” per “questo porco assassino pluriomicida”.

“La vacanza sta per finire”, scrivono, augurando allo scrittore “l’ergastolo a pane e acqua” che lo farà “finalmente smettere di ridere”. D’altra parte, è proprio “quel sorrisetto strafottente” sfoggiato al momento dell’arresto nel 2007 che i commentatori non possono “dimenticare. Un altro sfregio alle vittime”, di cui Battisti non sentirebbe “minimamente il peso”.

“Ammazzano e sono venerati”, sostengono in riferimento agli anni da scrittore in Francia e Brasile, mentre paventano il rischio che Battisti “finisca presto in tv a fare l’intellettuale e a spiegarci la vita”. Ora, dicono, “scrivi a Rebibbia i tuoi articoli e ringrazia Dio che non c’è la pena di morte”.

“Finalmente si intravede un barlume di giustizia per le vittime e i loro familiari”, tirano un sospiro di sollievo temendo però che “certe iniziative non finiscano sul nascere, ma che si arrivi alla estradizione agognata da anni è preclusa da personaggi a dir poco discutibili”. Tanta anche la perplessità, dove in molti sono pronti a scommettere “che farà perdere le tracce, come tutti i vigliacchi”.

“Meglio tardi che mai”, dicono, constatando amaramente come Battisti abbia “potuto vivere per decenni libero mentre le persone, su cui si è posata la sua mano, non hanno potuto vivere la loro di vita. Finalmente pagherà per il crimine più grande di tutti: aver condannato alla morte in nome di un’ideologia deviata”.