Ecco dove finisce la tredicesima 

Pubblicato da in data 13 Dicembre 2018

Ecco dove finisce la tredicesima

Immagine d’archivio (FOTOGRAMMA/IPA)

Pubblicato il: 14/12/2018 09:48

Quattro italiani su dieci (40%) che ricevono la tredicesima devono destinarla prioritariamente al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette ma per più di uno su tre (35%) la mensilità aggiuntiva servirà a finanziare gli acquisti di Natale. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè sul comportamento di spesa dei circa 34 milioni di italiani tra operai, impiegati e pensionati che ricevono questa mensilità aggiuntiva in prossimità della scadenza della seconda rata di Imu/Tasi il prossimo 17 dicembre e della Tari.

L’importo complessivo delle tredicesime degli italiani è stimato in 43 miliardi di euro senza considerare le tasse e – sottolinea la Coldiretti – rappresenta comunque un’importante iniezione di liquidità per le famiglie in prossimità delle feste. L’associazione segnala peraltro che, quest’anno, ben il 19% di chi la riceverà ha deciso di destinarla al risparmio di fronte alle incertezze sul futuro.

SHOPPING – La conferma dell’importanza delle tredicesime per lo shopping viene dal fatto che – continua la Confederazione – il valore economico degli acquisti negli ultimi 10 giorni prima del Natale è molto alto nonostante l’appuntamento del Black Friday di novembre e le numerose offerte che spingono ad anticipare gli acquisti. Quest’anno la spesa delle famiglie italiane per le festività di Natale sarà in media di 541 euro destinata, nell’ordine, per il 40% ai regali, per il 26% al cibo, per il 22% ai viaggi e per il 12% ai divertimenti, cinema, teatro, concerti o discoteche, secondo Deloitte.

NATALE – A testimonianza dell’importanza dell’appuntamento per gli italiani, il Belpaese – precisa la Coldiretti – si classifica al quarto posto tra i Paesi europei dove si spende di più per il Natale, preceduta solo da Gran Bretagna (646 euro), Spagna (600) e Austria (542 euro a famiglia).

I REGALI – Si conferma una spinta verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l’anno. Tra i regali più gettonati tecnologia, abbigliamento, libri, prodotti di bellezza e l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione.

A TAVOLA – Per la maggioranza degli italiani, infine, la tavola è tra le poche spese considerate ‘fisse’ per le feste di Natale, che tende a mantenersi elevata anche nei periodi di festa.


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