“Video di aborti nell’ora di religione”, la denuncia M5S  

Pubblicato da in data 14 Dicembre 2018

Video di aborti nell'ora di religione, la denuncia M5S

Pubblicato il: 15/12/2018 14:33

Scene di aborti mostrate in classe agli studenti. La denuncia è dell’onorevole Veronica Giannone, portavoce del M5S alla Camera, che racconta come “il 4 dicembre scorso” in un liceo di Monopoli nel barese sia stata invitata l’associazione ‘Movimento per la vita’” a parlare ai ragazzi delle prime classi.”Quello che ci è stato riportato ha dell’incredibile – scrive in un post nella sua pagina Facebook -. Espressioni usate con gli studenti che siamo costretti a riportare per restituire la gravità dei fatti: ‘la pratica dell’aborto prevede che si estraggano pezzi di gambe e braccia di bambini già formati’, e così via”. “Pochi giorni dopo il docente di Religione Cattolica ha proiettato un documentario dal titolo ‘L’Urlo Silenzioso’, del 1984, vietato ai minori, in cui si vedono scene esplicite di aborti, accompagnate da termini come ‘bambino dilaniato’ o ‘smembrato'”. “Non c’è bisogno di aggiungere altro. Siamo a conoscenza del turbamento di decine di ragazzi, sconvolti da questo duplice episodio. Così come inevitabile è stato lo sconcerto dei genitori. Anche per questo abbiamo proprio ieri depositato un’interrogazione scritta al ministro dell’Istruzione Bussetti. Crediamo che sia urgente intervenire per chiarire i contorni di una vicenda molto grave – conclude Giannone -. Vogliamo ricordare ai dirigenti scolastici che la scuola è prima di tutto luogo di incontro, in cui coltivare nelle giovani menti degli studenti i principi di tolleranza, pluralismo e soprattutto rispetto”.

Sul caso interviene Ludovico Abbaticchio, garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia. ”Non strumentalizziamo i nostri ragazzi con immagini violente ma aiutiamoli a crescere sereni e con la giusta educazione ai sentimenti – ha detto -. Leggo dai giornali che in una scuola di Monopoli si è tenuta una ‘lezione antiabortista’ gestita non so da chi”. ”Esiste una legge dello Stato la 194/78 – aggiunge – che prevede anche la corretta informazione contraccettiva per prevenire l’aborto. Ma questa opera di vergognosa informazione deviante è inaccettabile soprattutto se proiettata alla presenza di minori in una scuola. L’educazione alla salute e alla sessualità si realizza attraverso programmazione equilibrata ed informazione corretta anche per prevenire l’aborto che rimane comunque una scelta luttuosa è drammatica per la donna che sceglie questo percorso garantito dalla legge. Legge 194 che garantisce anche le minori”, continua Abbaticchio. ”Come Garante chiederò ai responsabili scolastici cosa è accaduto e chi ha scelto questo inaccettabile incontro che sicuramente ha provocato nei minori che hanno assistito gravi momenti di sgomento e di dramma psicologico. Chiederò alla procura dei Minori e al tribunale per i minori di intervenire per quanto di loro competenza – conclude – per accertare le responsabilità di questo intervento deviante e terroristico nei confronti di minorenni all’interno di attività scolastiche”.


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