Clima, Mattarella: “Servono scelte coraggiose”  

Pubblicato da in data 16 Dicembre 2018

Clima, Mattarella: Servono scelte coraggiose

(AFP)

Pubblicato il: 17/12/2018 17:45

“Il presente e il futuro ci pongono di fronte a sfide trasversali e a interrogativi di amplissima portata, alcuni di improcrastinabile urgenza come, ad esempio, i cambiamenti climatici. Essi potrebbero trasformare radicalmente il rapporto fra l’umanità e il pianeta e dunque non è possibile accontentarsi di timide intese. Occorrono, invece, scelte coraggiose e condivise – scelte autenticamente multilaterali – che segnino un percorso da seguire fedelmente, per il bene di tutti”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale il Corpo diplomatico per la presentazione degli auguri di Natale.

Inoltre, parlando di Europa, ha sottolineato come “un vuoto politico che paralizzasse in questo momento il vecchio continente e gli impedisse di svolgere un utile ruolo nelle relazioni internazionali, siano politiche, economico-finanziarie, commerciali, creerebbe un forte squilibrio, mettendo a repentaglio l’orizzonte di progresso dell’intero pianeta”.

NO BLOCCHI – “L’architettura istituzionale e funzionale dell’Unione – ha aggiunto – necessita certamente di completamenti, miglioramenti e adattamenti: di questo processo l’Italia intende continuare a essere protagonista. L’importante è che a prevalere non siano cartelli di blocco uniti soltanto da atteggiamenti ostruzionistici, della cui azione l’unico risultato diverrebbe la paralisi” ha detto Mattarella.

Che, parlando di unilateralismo, ne ha evidenziato i rischi. “Un mondo dominato dall’unilateralismo è un mondo senza amici e non può che condurre a diffidenze crescenti, a frizioni e a nuovi conflitti. Conflitti che rischiano, in considerazione della marcata e irreversibile interdipendenza fra Paesi e Continenti, di colpire tutti in maniera inaccettabile”.

IL DIRITTO – “Se non applichiamo il rispetto pieno della dignità di ogni Paese e il principio democratico, l’alternativa – ha aggiunto il Capo dello Stato – diviene il diritto del più forte, ribaltando la conquista, ottenuta dopo il secondo conflitto mondiale, realizzando il passaggio dal diritto della forza alla forza del diritto anche nel rapporto fra gli Stati”.


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