L’ecotassa cambia ancora 

Pubblicato da in data 17 Dicembre 2018

Manovra, l'ecotassa cambia ancora

(Fotogramma)

Pubblicato il: 18/12/2018 15:33

Bonus fino a 6.000 euro per chi acquista un’auto ecologica, ma rottamando un vecchio veicolo, e malus fino a 2.500 euro per chi ne prende una inquinante. Arriva la modifica all’ecotassa, con un emendamento dei relatori al ddl bilancio depositato in commissione Bilancio al Senato. Gli incentivi e l’ecotassa entreranno in vigore dal primo marzo 2019 e saranno validi fino al 31 dicembre 2021. Il malus sarà dovuto sotto forma di imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160co2 g/km. L’imposta è dovuta anche da chi immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 già immatricolato in altro Stato. Il bonus verrà invece erogato sotto forma di contributo a chi acquista e immatricola in Italia un veicolo M1 nuovo di fabbrica (stessa categoria ‘penalizzata’ se prodotta all’estero), con un prezzo risultante dal listino della casa automobilistica produttrice inferiore a 45.000 euro iva esclusa.

In arrivo anche il bonus per l’acquisto dei motorini elettrici o ibridi, fino a un massimo di 3.000 euro per chi rottama un vecchio mezzo. Il contributo sarà pari al 30% del prezzo di acquisto del mezzo. Le agevolazioni ‘ecologiche’ si estendono quindi alle due ruote, con un emendamento dei relatori al ddl bilancio.

L’accordo di governo sul balzello era stato trovato ieri durante il vertice di maggioranza sulla manovra, con l’indicazione per la tassazione di soli Suv e auto extra lusso. Escluse quindi le auto di piccola cilindrata. Nei giorni scorsi, inoltre, Matteo Salvini aveva ribadito la sua contrarietà all’ecotassa: “Non ci sarà nessun tassa sulle nuove auto” perché “non c’è nel contratto di governo” aveva detto riferendosi alla misura fortemente voluta dal M5S e introdotta nel primo passaggio parlamentare del provvedimento. Poco dopo il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia, aveva sottolineato: “Tipicamente siamo contrari alle tasse, ma è una cosa normale per la Lega, non è una novità”. E a chi gli domandava se l’obiettivo fosse quello di modificare la misura o a cancellarla del tutto, “non dipende da me”, aveva risposto Garavaglia.


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