La Fed spaventa le Borse 

La Fed spaventa le Borse

Jerome Powell, chairman of the U.S. Federal Reserve, speaks during a hearing in Washington on Wednesday, July 18, 2018. MUST CREDIT: Bloomberg photo by Andrew Harrer

Pubblicato il: 20/12/2018 09:55

La prospettiva di nuovi aumenti di tassi di interesse nel 2019, dopo il quarto in un anno deciso ieri dalla Fed, spaventa i mercati. Dopo Wall Street, che ieri ha terminato gli scambi in drastico ribasso, con il Dow giù dell’1,5% e il Nasdaq in calo di oltre il 2,1%, anche le piazze europee risentono della correzione.

La Borsa di Milano lascia sul terreno l’1,4% nei primi scambi e si mantengono sullo stesso livello anche Francoforte (-1,4%), Londra (-1,4%), Parigi (-1,5%) e Madrid (-1,45%).

Ieri, la decisione di alzare i tassi di un altro quarto di punto era attesa, mentre ora meno l’outlook ‘aggressivo’ della banca centrale: la Fed riconosce il rallentamento dell’economia globale, ma resta ottimista, con un approccio meno accomodante del previsto, sottolineando anche che “le considerazioni politiche non giocano alcun ruolo nelle decisioni della banca centrale”. Il riferimento è al presidente Usa, Donald Trump, che era tornato a chiedere alla banca centrale di evitare un nuovo rialzo di tassi.

Il tonfo di Wall Street mette pressione alle piazze asiatiche, quasi tutte negative, con Tokyo in pesante ribasso (-2,84%).

Sulla Borsa di Milano, le vendite si concentrano su Azimut (-2,6%), Tenaris (-2,8%), Tim (-2,8%), Saipem (-2,6%). Lo spread tra Btp e Bund tedeschi sale a 259 punti dai 253 della chiusura di ieri. Le perdite sono sostanziose anche sul comprato bancario, dove Bper cede il 2,3% e Intesa Sp il 2,07%.