‘Missione 007’, Di Maio al contrattacco di Berlusconi 

Pubblicato da in data 20 Dicembre 2018

'Missione 007', Di Maio al contrattacco di Berlusconi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 21/12/2018 13:52

Alla ‘operazione scoiattolo’ di Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio replica con la ‘missione 007’. I vertici del Movimento 5 Stelle, riferiscono all’Adnkronos fonti parlamentari grilline, starebbero vivendo con apprensione le ultime mosse del leader di Forza Italia, il quale ha invitato i suoi parlamentari a darsi da fare per sondare i 5 Stelle più delusi dalla gestione Di Maio per cercare di portarli nella ‘casa azzurra’.

Le ultime dichiarazioni del vicepremier – “ho detto ai nostri parlamentari: fingetevi interessati e registrate” – non andrebbero affatto lette come ‘boutade’. Il titolare del Mise, a quanto si apprende, ha mandato un messaggio ai suoi che gli chiedevano conto delle ultime affermazioni sulla presunta ‘compravendita’ caldeggiata dal Cav. E Di Maio ha colto l’occasione per lanciare quella che qualcuno ha ribattezzato ‘missione 007’.

“Vi confermo che è così – si legge nel messaggio di Di Maio, visionato dall’Adnkronos – alcuni parlamentari hanno raccolto informazioni preziose… Da oggi invito tutti quanti a farlo. Se questa gente vi avvicina registrate tutto. Vediamo se c’è materiale anche per la procura della Repubblica”. Il vicepremier grillino chiude così il messaggio: “Daremo una piccola dimostrazione di come funziona l’agente sotto copertura dello spazzacorrotti”, l’ultima legge anticorruzione varata dall’esecutivo gialloverde.

Un messaggio, osservano esponenti del Movimento, che testimonierebbe la preoccupazione del leader M5S per le future mosse di Berlusconi. “Sicuramente ci sono movimenti – confida all’Adnkronos un deputato dei 5 Stelle -. Forza Italia si sta muovendo, sta cercando di prendere sempre più contatti”.

Ma se alla Camera “non c’è una grande una voglia di passare dalla parte di Fi perché i colleghi più scontenti sono molto più ideologici verso sinistra”, il discorso cambierebbe al Senato, dove tra l’altro i numeri della maggioranza ballano e resta ancora congelata la questione dei cinque ‘ribelli’ sotto procedura disciplinare dei probiviri (Gregorio De Falco, Elena Fattori, Paola Nugnes, Matteo Mantero, Virginia La Mura).

“A Palazzo Madama – racconta un eletto alla prima legislatura – ho notato una forte preoccupazione di alcuni vecchi del Movimento, vicini a Di Maio”. I rumors che girano è che le telefonate dei forzisti si stiano facendo sempre più frequenti: “ma sono solo voci”, precisa il parlamentare. Tra i più preoccupati, raccontano, ci sarebbero i senatori della Commissione Antimafia. Tuttavia, “gli amici della Lega con cui parlo dicono che Salvini non accetterebbe neanche l’offerta messa sul piatto qualora Fi facesse il ‘lavoro sporco’”, dice a taccuini chiusi un altro parlamentare M5S.


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