Da rifiuti a carburante eco, Descalzi spiega il progetto Gela  

Pubblicato da in data 22 Dicembre 2018

Da rifiuti a carburante eco, Descalzi spiega il progetto Gela

(Fotogramma /Ipa)

Pubblicato il: 23/12/2018 10:35

”Il progetto waste to fuel (combustibile da rifiuti, ndr) di Gela è un esempio tangibile del modello integrato di economia circolare di Eni imperniato su tre pilastri (sinergia, simbiosi industriale e cambio culturale), e permetterà di acquisire le informazioni necessarie per la progettazione di nuovi impianti su scala industriale che Eni realizzerà in altri siti in Italia: l’idea è quella di realizzare diversi impianti Forsu distribuiti presso le principali città e riuscire a eliminare una grande quantità di rifiuti organici, riutilizzandoli e fornendo un significativo contributo in termini di vantaggi ambientali alle grandi aree urbane in Italia e all’estero”. Lo afferma l’ad di Eni, Claudio Descalzi, in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’.

“Dal 2012 al 2017 – aggiunge – Eni ha investito circa 5 miliardi di euro tra riconversioni industriali, ricerca e bonifica. Nel prossimo piano indicheremo l’impegno per l’economia circolare che include, oltre alla raffinazione “green”, anche la chimica e il progetto rinnovabili”. ”Oltre a Gela, Eni sta implementando il progetto per la realizzazione di un prototipo industriale a Ravenna e sta studiando anche lo sviluppo di un impianto su larga scala -continua De Scalzi-. Vorremo spingerne la diffusione in Italia e proporne l’adozione anche all’estero, in grandi metropoli come Il Cairo, Lagos o Algeri. Il mio obiettivo è far sì che Syndial diventi un centro di profitto”.

LE TAPPE – Dall’avvio del calcolatore Hpc4 al progetto di economia circolare di Gela, passando per l’ingresso negli Emirati Arabi. E’ stato un 2018 significativo e ricco di risultati importanti per l’Eni l’anno che si avvia alla chiusura. Di seguito le tappe più significative ricostruite dal Sole 24 Ore.

– 18 Gennaio: Avvio di Hpc4, il sistema di calcolo più potente al mondo a livello industriale.

– 11 Marzo: Eni entra negli Emirati Arabi, cede a Mubadala 10% di Shorouk.

– 4 Giugno: a Porto Marghera avvio della raccolta oli alimentari esausti per biocarburante.

– 12 Giugno: Kazakhstan, firmata la decisione finale d’investimento per primo parco eolico estero (50 megawatt).

– 4 Luglio: Ghana, avvio produzione gas del progetto Octp.

– 24 Settembre: Eni e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) uniscono le forze per supportare lo sviluppo sostenibile in Africa

– 8 Ottobre: Libia, Eni, Bp e Noc insieme per riavvio esplorazioni.

– 8 Ottobre: Venezia, accordo Eni-Veritas per trasformazione rifiuti in risorse energetiche.

– 29 Ottobre: Algeria, Eni e Total in partnership per esplorazione.

– 31 Ottobre: Versalis acquisisce attività bio di Mossi Ghisolfi.

– 9 Dicembre: Permesso Nour, cessione 20% a Mubadala e 25% a Bp.

– 16 Dicembre: Eni cede a Qatar Petroleum il 35% dell’Area 1 in Messico.

– 27 Dicembre: Gela, avvio attività dell’impianto waste to fuel.


Opinioni dei lettori
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