Cosa c’è nella manovra  

Scritto da il 30 dicembre 2018

Per quanto riguarda il contributo sulle pensioni d’oro, sarà del 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro e andrà a salire fino ad arrivare al 40% per quelli superiori a 500.000 euro. Le fasce sono complessivamente 5 e, oltre alla minima e la massima, è previsto un prelievo: del 25% per i redditi tra 130.001 e 200.000 euro; del 30% per i redditi tra 200.001 e 350.000 euro; del 35% per i redditi tra 350.001 e 500.000 euro. Arriva la flat tax per pensionati: tasse al 7% per iquelli che vivono all’estero e che si trasferiscono al Sud. Le persone titolari di redditi da pensione di fonte estera di accedere a un’imposta sostitutiva sui redditi se trasferiscono la propria residenza in una città con popolazione non superiore a 20.000 abitanti e collocata in una delle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

Introdotta la web tax al 3% per le imprese che si occupano di commercio ma anche quelle che vendono dati e fanno pubblicita online. Il prelievo interessa ”i soggetti esercenti attività d’impresa che singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano” uno dei seguenti risultati: un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a 750 milioni; un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5,5 milioni. Inoltre, il 15% degli introiti statali incassati da utili e dividendi delle partecipate del ministero dell’Economia d’ora in poi dovranno essere reinvestiti in fondi di venture capital.

Sul fronte Iva, aumento previsto nel 2020 di 23,1 miliardi, 28,7 miliardi nel 2021: è l’effetto del ritorno ‘integrale’ delle clausole di salvaguardia. Eliminato lo sconto Ires a favore del terzo settore: l’imposta per gli enti del no profit passa dal 12 al 24%. A seguito delle proteste trasversali generate dalla norma, il governo ha comunque annunciato che l’inasprimento del prelievo sarà rivisto in uno dei provvedimenti da adottare a inizio del prossimo anno. Arriva l’azzeramento del credito d’imposta per i beni strumentali nuovi; abrogazione del credito d’imposta Irap. Stangata tasse locali in arrivo per cittadini e imprese. Secondo la Cgia, dal 2019 gli italiani rischiano di pagare almeno 1 miliardo in più, a seguito della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta nella manovra. Stretta sui giochi: aumenta infatti il prelievo nel settore dei giochi attraverso un rialzo del Preu e la riduzione delle percentuali minime di pay-out.

Previsti saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica: la misura consentirà infatti ai ”debitori che versano in una grave e comprovata situazione”, di regolarizzare a costi ridotti la propria posizione. La sanatoria interessa i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e prevede diverse percentuali di pagamento, a seconda della situazione Isee: 16% per i redditi fino a 8.500 euro; 20% fino a 12.500 euro; 35% fino a 20.000 euro. Inoltre, i risparmiatori truffati dalle banche potranno ottenere un indennizzo, pari al 30% della quota persa, senza dare ricorso all’arbitrato. Inoltre potranno fare causa alle banche per la parte di danno eccedente il risarcimento corrisposto. Introdotto il taglio del costo del lavoro, attraverso la riduzione dei premi Inail, per un ammontare pari a 410 milioni nel 2019, 525 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021.

Novità per le neo mamme, che potranno restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza, mentre i papà hanno diritto a 5 giorni di congedo parentale. Sale inoltre il bonus per gli asili nido, da 1.000 euro a 1.500 euro. Vengono anche assegnati incentivi per l’acquisto di seggiolini per le auto ‘anti abbandono’.

Introdotta l’eco tassa: bonus fino a 6.000 euro per chi acquista un’auto ecologica rottamando un vecchio veicolo, e malus fino a 2.500 euro per chi ne prende una inquinante. Il contributo è previsto anche per l’acquisto dei motorini elettrici o ibridi, fino a un massimo di 3.000 euro per chi rottama un vecchio mezzo.

Bloccate temporaneamente le assunzioni nella PA: gli enti pubblici non economici, le università, i ministeri (compresa la presidenza del Consiglio) non potranno effettuare assunzioni a tempo indeterminato fino a novembre del 2019. Intanto, però, la Cassa depositi e prestiti scende in campo per aiutare le pubbliche amministrazioni a rispettare i tempi di pagamento per le prestazioni effettuate dei privati.

A ‘salvare’ Roma dalle buche sarà l’esercito: ”Al fine di fronteggiare l’emergenza della sicurezza stradale – si legge nel testo – è autorizzata l’assegnazione a Roma capitale di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l’anno 2019 e a 20 milioni di euro per l’anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi con il concorso del ministero della Difesa”, attraverso l’Esercito.

Proroga di 15 anni per le concessioni degli stabilimenti balneari. La misura si rende necessaria, si legge, ”al fine di garantire la tutela e la custodia delle coste italiane affidate in concessione, quali risorse turistiche fondamentali del Paese, e tutelare l’occupazione e il reddito delle imprese in grave crisi per i danni subiti dai cambiamenti climatici e dai conseguenti eventi calamitosi straordinari”.


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