Legittima difesa, Salvini contro Anm  

Scritto da il 9 gennaio 2019

Legittima difesa, Salvini contro Anm

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 10/01/2019 16:35

Le parole dell’Anm sulla legittima difesa provocano la reazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. A scatenare il botta e risposta l’audizione alla commissione Giustizia della Camera del presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Francesco Minisci, secondo il quale alcuni aspetti della riforma della legittima difesa presentano il rischio di “profili di illegittimità costituzionale” e “rischiano di legittimare condotte illecite gravi, fino all’omicidio”.

“Sto facendo il possibile e l’impossibile per garantire sicurezza e leggi più certe, tra cui quella che garantisce il diritto alla legittima difesa, che per quello che mi riguarda è sacrosanto, anche se oggi qualcuno dell’Associazione Nazionale Magistrati dice che è pericolosa e rischia di legittimare l’omicidio” ha detto Matteo Salvini in una diretta Facebook.

Tra le norme che rischiano di legittimare l’omicidio, Minisci ha invocato l’introduzione della presunzione della legittima difesa “nella sua interezza nel caso in cui si agisce per prevenire l’intrusione anche a distanza” e il caso avvenga “nelle vicinanze dell’abitazione o del negozio”. Quanto all’espressione usata “respingere intrusione” ha spiegato il presidente dell’Anm, significa che “si agisce prima, e anche a distanza significativa” come nel caso in cui “dal balcone si vede un soggetto che sta entrando dal cancello gli si spara e lo si uccide, c’è la presunzione di legittima difesa. Si tratta di una previsione che si presta a usi distorti”.

“Alcune norme che erano ancora più pericolose sono state eliminate ma anche questo testo presenta rischi e pericoli” ha spiegato Minisci alla Commissione. Quanto ai rischi di legittimità costituzionale, ha chiamato in causa gli interventi sull’eccesso colposo “quando un soggetto agisce nella sua abitazione o nel suo negozio e si trova in una delle due condizioni: uno stato di minorata difesa o di grave turbamento”. Una parte della nuova formulazione dell’eccesso colposo, ha denuncia il presidente di Anm, che “presenta profili di illegittimità costituzionale perché non si applica a tutte le scriminanti ma solo alla legittima difesa, è un problema che bisogna porsi” perché “tutte le cause di giustificazione di un reato hanno la stessa dignità”. In ogni caso, ha ammonito il presidente dell’Anm, “non ci possono essere automatismi” ed è sempre necessario l’accertamento da parte di un giudice “in un procedimento penale, non in un processo ma nelle indagini”.


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