Virata a sinistra per M5S? 

Scritto da il 12 gennaio 2019

Virata a sinistra per M5S?

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/01/2019 14:46

di Francesco Saita

Da un lato il puntare i piedi sui temi storici del movimento M5S, dalla protesta No Tav, ai temi ambientali, a quelli sociali, reddito compreso. Dall’altra la necessità di differenziare la proposta politica da quella dei partner di governo leghisti, che sotto la guida di Salvini monopolizzano i grandi temi di chi ha il cuore che batte a destra: migranti e sicurezza, in particolare. Fatto sta che le posizioni del M5S, complice anche il rientro a casa di Alessandro Di Battista, sono più fluide, con alcuni commentatori che parlano di spostamento a sinistra per i Cinque Stelle.

Ma per gli esperti sentiti dall’AdnKronos le categorie ‘destra’ e ‘sinistra’ continuano a mal funzionare per i grillini, mentre pesa di più, nella evoluzione del movimento, l’essere al governo.

Alessandra Ghisleri sottolinea come Di Maio e i suoi siano “in evoluzione”. “Direi che è un percorso che si muove, tutti evolvono” mentre “non penso che pongano derive a destra o a sinistra, che siano cose incasellabili in quel modo: o di destra o di sinistra”, dice all’AdnKronos la direttrice di Euromedia Research: “Non vogliono tornare indietro, piuttosto”.

Per Renato Mannheimer, sondaggista e analista politico “è un dato reale che sui contenuti c’è uno spostamento, innanzi tutto dovuto alla debolezza del Pd, che non presidia come prima temi storici della sua parte”. Inoltre, dice all’AdnKronos “va tenuto conto dei successi mediatici della Lega, che spingono anche Di Maio e i suoi a caratterizzarsi meglio, magari distinguendosi di più”.

Un problema di distinzione dalla Lega sembra ben presente: “Loro – aggiunge Maurizio Pessato di Swg – vogliono tenere asset fondamentale, non siamo né di destra né di sinistra” perché “va ricordato che è la proposta su cui hanno avuto successo all’inizio”.

“Quello che vediamo oggi è il tentativo di rinverdire l’aspetto, ma anche di distinguersi e così devono muoversi per non perdere l’identità, ora che sono al governo”. Ma – concorda Pessato – non è spostamento a sinistra, dire questo sarebbe leggere con occhiali vecchi la politica, quando anche l’opinione pubblica non ha più questo modo di valutare il mondo politico”.

“Le posizioni che stanno assumendo – spiega ancora l’analista di Swg – appartengono alle anime che avevano da prima, già da prima venivano da più parti, lo stesso Fico e gli altri” ma “c’era un denominatore comune”. “Succede – argomenta – che ora al governo sono in difficoltà e che il loro alleato sta a destra. Loro, i Cinque Stelle vogliono, ‘semplicemente’ recuperare l’essere oltre. La Lega è destra”.

“Cercano indubbiamente di smarcarsi dalla Lega e la battuta ‘li vado a prendere in aereo’ di Conte, sui migranti da Vespa, è battuta forte e significativa”, sottolinea Luca Comodo di Ipsos. “Salvini, va detto, ha aree di manovra più semplici, può dire ‘blocco i porti’, ‘non li prendo’, etc, mentre Di Maio si occupa di lavoro e reddito, che sono cose più complesse”.

“Anche sulla leadership cercano di andare avanti, con l’apporto di Di Battista, rientrato in campo”. “In ogni caso – conclude l’analista di Ipsos – è campagna elettorale, rassegnamoci a toni che si alzano”.


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