Brexit, cosa bisogna da oggi fare per restare in Gb  

Scritto da il 20 gennaio 2019

Brexit, cosa bisogna da oggi fare per restare in Gb

Foto di repertorio (Afp)

Pubblicato il: 21/01/2019 12:57

Problemi in vista per i circa 3,5 milioni di cittadini Ue (circa 600 mila gli italiani) che risiedono nel Regno Unito. Da stamani è operativo il sistema di registrazione per i cittadini Ue che intendono fare domanda per ottenere il “settled status“, una sorta di permesso di soggiorno permanente, per il dopo Brexit. Le voci critiche sostengono però che migliaia di cittadini Ue potrebbero finire per rimanere senza i requisiti legali necessari, se le loro domande non verranno processate rapidamente.

Maike Bohn, fondatrice della campagna per garantire ai cittadini Ue gli stessi attuali diritti anche dopo la Brexit, non ripone molta fiducia nel sistema ideato dal governo britannico e parla del rischio di un nuovo ‘Scandalo Windrush’. Il riferimento è ai tanti immigrati caraibici giunti nel Regno Unito negli anni ’50 e ’60 e rimasti senza documenti a causa di una serie di errori ed inefficienze della burocrazia. Quelle persone “si fidarono del ministero dell’Interno e molte di loro vennero espulse perché pur essendo dei cittadini in regola non potevano dimostrarlo”, ha detto la Bohn al Guardian. Al momento il servizio è accessibile a tutti i cittadini Ue che sono in possesso di un passaporto e a tutti i familiari dei cittadini extracomunitari che dispongono di una carta di identità elettronica. Si tratta, di fatto, della terza fase del processo di registrazione, preceduto da due test ai quali hanno avuto accesso gruppi selezionati di cittadini stranieri.

Il ministero dell’Interno ha riferito che finora, il 70% di chi ha fatto domanda ha ottenuto il ‘settled status’, mentre il restante 30% ha ottenuto il ‘pre-settled status’, assegnato a chi risiede nel Regno Unito da meno di 5 anni. Inoltre, il 77% di chi ha fatto domanda ha espresso un parere positivo sulla procedura. L’ultima fase della procedura si aprirà all’indomani del 29 marzo, la data fissata per la Brexit. Il sistema è stato però già messo in discussione, dopo che nelle scorse settimane sono emersi una serie di bug nell’app ideata per la registrazione tramite smartphone. In particolare, se ne lamenta il mancato funzionamento sugli iPhone ed errori anche nella versione per Android.


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