Chiude il Cara di Castelnuovo di Porto  

Pubblicato da in data 21 Gennaio 2019

Chiude il Cara di Castelnuovo di Porto

Immagine di repertorio (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 22/01/2019 18:10

“Chiediamo che non vengano trattati come bestiame“. E’ l’appello lanciato al Sir dal parroco di Santa Lucia, padre José Manuel Torres, che ospita l’inizio della marcia silenziosa per esprimere solidarietà agli ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto che il Viminale ha deciso di chiudere. A pochi passi dalla scuola elementare dove studiavano alcuni bambini del Cara, ”strappati all’improvviso dal percorso che avevano iniziato”.

”Con la marcia pacifica vogliamo esprimere solidarietà a questi poveri ragazzi. Non sappiamo dove andranno a finire almeno 200 persone“, racconta il parroco messicano dei Servi di Gesù.

”Il Comune stava dando un segnale forte di accoglienza e integrazione che contrasta con l’idea generale di cacciare i migranti – afferma il religioso – Ci preoccupano molto gli effetti del decreto sicurezza su coloro che non hanno ottenuto lo status di rifugiati e hanno i permessi umanitari in scadenza. Dove andranno?”. Ci saranno anche gruppi parrocchiali, ragazzi delle scuole, volontari, associazioni del territorio, sindacalisti, anche per testimoniare vicinanza agli oltre cento lavoratori italiani (medici, psicologi, mediatori culturali e insegnanti) del Cara, gestito dalla cooperativa Auxilium, a rischio licenziamento. Il 24 gennaio dalle 15 alle 18.30 ci sarà il presidio dei lavoratori davanti alla sede del Mise, in via Molise a Roma, “per scongiurare la crisi sociale, che, oltre allo sradicamento degli ospiti oramai integrati nel territorio – si spiega in una nota – riguarda anche lavoratori e cittadini dell’area”.

IL PREFETTO – “Era tutto programmato, il ministero ha dato ordine di trasferire 300 migranti. Il contratto di gestione, che è già stato prorogato cinque volte, scade il 31 gennaio” ha affermato all’AdnKronos il prefetto di Roma, Paola Basilone, spiegando che dunque “il centro andava chiuso e non c’era possibilità di continuare”.

“Il piano di svuotamento del centro disposto dal ministero va nella direzione della conclusione del rapporto, prorogato ad aprile scorso, con la cooperativa Auxilium – ha concluso Basilone -. Non erano possibili ulteriori proroghe”.

SALVINI – Intanto, in diretta Facebook, il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha fatto sapere che “i migranti che erano nel centro di Castelnuovo di Porto, se ne hanno diritto, saranno trasferiti in altre strutture. Nessuno sarà lasciato per strada. Certo, se chiedi asilo politico non puoi pretendere di andare a Cortina”.


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