Rifiuti: Testa (Assoambiente), ‘piano Ama è un fantastico libro dei sogni’  

Scritto da il 22 gennaio 2019

Roma, Chicco Testa: Piano Ama è un fantastico libro dei sogni’

Pubblicato il: 23/01/2019 16:40

Le linee guida del nuovo piano industriale di Ama sono “fantastico libro dei sogni”. Così Chicco Testa, presidente di Fise Assoambiente, commenta all’Adnkronos, il nuovo piano strategico della municipalizzata che prevede 13 nuovi impianti puntando sul trattamento di scarti organici e riciclo.La prima cosa da segnalare, secondo Testa, è l’obiettivo della raccolta differenziata: “Roma al momento non arriva neanche al 45% di raccolta differenziata, crescendo nell’ultimo anno solo dell’1,5%. Non c’è, dunque, nessuna possibilità, e sono pronto a scommetterlo, che nel 2021 la differenziata arrivi al 70%”.

Inoltre, sottolinea Testa, pensare di fare un piano rifiuti “senza prevedere una discarica di servizio è fuori dal mondo. I materiali non sono tutti riciclabili al 100%, ci sono gli scarti che vanno inevitabilmente in discarica. Personalmente ritengo anche ci voglia un inceneritore”. Per quanto riguarda la frazione umida “si propone il compost come unica soluzione. Faccio notare che soprattutto al nord il compost non lo fa più nessuno perché non ha mercato e si preferiscono soluzioni di digestione anaerobica che permette la produzione di biogas e biometano, incentivata anche dalla legge”.

Quanto al resto, sottolinea Testa, “ci sono tutta una serie di informazioni ‘glamour’ di cui non capisco il significato”. Dalle fabbriche di materiali alle domus ecologiche: “ma di cosa stiamo parlando?”. Il piano inoltre prevede impianti di riciclo per alcuni materiali come vetro e plastica: “è giusto porsi il problema ma invece di pensare a nuovi impianti, basterebbe stimolare l’iniziativa privata. I più grandi impianti di riciclaggio di questi materiali nel resto d’Italia sono dei privati e basterebbe fornirgli i materiali”.

C’è poi la questione delle ama di municipio: “moltiplicare i centri di comando aumenterà solo le complicazioni, le inefficienze e le burocrazie”. Infine, sottolinea Testa, “non vedo nessuna soluzione per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Bisogna essere chiari: facendo la raccolta differenziata non si puliscono le strade e su come si voglia affrontare il problema non c’è alcuna proposta”.

Oggi, ricorda il presidente di Fise Assoambiente, “l’80% dei rifiuti di Roma va fuori città (oltre il 65% fuori Regione), finendo spesso in discarica e in termocombustori. La frazione umida invece va a finire in un impianto di produzione di biogas che a Roma però non si vuole fare”. Il problema rifiuti, conclude Testa, “non è complesso: basta fare quello fanno le realtà più avanzate d’Europa e di quasi tutto il nord Italia. Se invece vogliamo continuare a complicare le cose con piani assurdi i risultati saranno quelli a cui siamo abituati”.


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