Tragedia Corinaldo, Michele esce dal coma e incontra Totti  

Pubblicato da in data 22 Gennaio 2019

Tragedia Corinaldo, Michele esce dal coma e incontra Totti

(Foto dal profilo Instagram di Michele Fiscaletti)

Pubblicato il: 23/01/2019 17:22

Oggi posso dire di aver realizzato un sogno che ho inseguito fin da piccolo. Un’emozione unica che non potrò mai scordare un ringraziamento speciale a tutti quelli che hanno collaborato per realizzare il mio sogno”. Il post su Instagram è di Michele Fiscaletti, uno dei giovani rimasti coinvolti nella tragedia in discoteca di Corinaldo. Per le conseguenze delle ferite, il ragazzo è entrato in coma. Conoscendo la sua passione per la Roma, i suoi amici si erano attivati per recapitare sui social un messaggio a Francesco Totti.

La risposta del dirigente giallorosso non si era fatta attendere attraverso un video pubblicato su Instagram: “Ciao Michele volevo darti un grande un saluto. Mi raccomando: reagisci! Ti aspetto a Trigoria il primo possibile”. Quindi il sogno realizzato, a cui si riferisce Michele, è quello di aver incontrato il campione giallorosso a Trigoria, come si legge anche sul sito ufficiale della Roma. “Lo vidi per la prima volta giocare all’età di 6 anni in televisione. In quel periodo indossava la maglia della nazionale Azzurra. Pochi giorni dopo entrò nella storia della Nazionale Italiana con quel rigore calciato con freddezza e senza timore proprio come fanno i veri campioni. Finisce il mondiale Italia campione del Mondo”, scrive il 18enne. “‘Papà ma ora dove gioca Totti?’, ‘Alla Roma’. Da quel giorno nascerà l’amore per la Roma e per quel giocatore – sottolinea Michele – Con il passare del tempo diventa l’idolo, quella persona che più la guardi più te ne innamori. Guardi le sue giocate i suoi modi di fare lo ammiri come se fosse una divinità”.

“Il desiderio di poterlo incontrare inizia a diventare un sogno che con il passare del tempo sembra essere impossibile realizzare. Il tempo continua a passare Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017. L’ultima volta in cui potrà indossare la sua maglia della Roma’. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me – scrive ancora il ragazzo – Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla’. Le sue ultime parole all’Olimpico che fanno commuovere tutti i tifosi. Si conclude cosi la storia di una leggenda del Calcio Italiano, che ha conquistato un intera città soltanto con le sue giocate e il suo attaccamento alla maglia. Oggi posso dire di aver realizzato un sogno che ho inseguito fin da piccolo. Nonostante tutto ne sono uscito vittorioso. Grazie mio Capitano AETERNO”


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