Riscatto light laurea, a chi conviene  

Scritto da il 23 gennaio 2019

Riscatto light laurea, a chi conviene

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 24/01/2019 07:01

Il riscatto agevolato e flessibile degli anni di studio universitari è una novità introdotta da questa ultima riforma delle pensioni 2019. Al fianco delle altre due opzioni Inps, ordinario e gratuito per gli inoccupati, pone una nuova opportunità al fine di agevolare tutti coloro che hanno conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato, a riscattare a fini pensionistici, al massimo 5 anni di studi universitari con uno sconto del 30% sugli oneri o la possibilità di riscatto flessibile, per chi decide di riscattare solo una parte ricorda Guidafisco.it.

In base a quanto previsto dalla riforma e dal relativo decreto pensioni 2019, quello di Quota 100 e reddito e pensione di cittadinanza per intenderci, è stato quindi previsto il riscatto laurea light 2019 con sconto del 30% sull’onere totale per chi non ha compiuto 45 anni. Ciò significa che sarà ora possibile per gli under 45, riscattare gli anni di studio universitari pagando una somma forfettaria di circa 5mila euro all’anno per riscattare al massimo 5 anni di contributi per la pensione. La suddetta nuova misura è stata inserita all’interno del capitolo sulla pace contributiva del decretone pensioni-reddito di cittadinanza, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale questa settimana.

Il riscatto della laurea light 2019 è riservato solo a determinate persone in possesso dei seguenti requisiti: non avere più di 45 anni (nate dopo il 1974 e che nel 1995 frequentavano ancora l’università in quanto l’opzione è valida solo per i periodi coperti dal regime contributivo, ossia dal 1996 in poi) e non essere titolari di pensione. In base a tale novità, per chi è in possesso dei suddetti requisiti ci sarà uno sconto del 30% sugli oneri e la possibilità di detrazione dalle tasse del 50% della somma, arrivando così ad uno sconto totale di circa 60%.

Il limite dei 45 anni è stato posto per rendere matematicamente impossibile usare il riscatto della laurea per accedere alla pensione anticipata con quota 100. Il massimo riscattabile ai fini pensionistici, è di 5 anni, in base al titolo, per cui diploma triennale, specializzazione, dottorato ecc. Sono esclusi gli anni fuori corso. Il riscatto della laurea light deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e deve affrontare l’esame delle Camere, per cui potrebbe essere modificato. Chi sceglie il riscatto agevolato previsto dal decreto legge deve tenere conto che tale opzione è valida solo per aumentare gli anni di contribuzione che servono per i requisiti di pensionamento e non anche ad aumentare l’importo della pensione, come invece avviene accade in caso pagamento del riscatto laurea Inps ordinario. Per cui può essere utile per raggiungere ad esempio la pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di versamenti se uomo e 41 anni e 10 mesi, se donna, indipendentemente dall’età e non Quota 100, poiché il limite di età non consente l’adesione all’opzione.

In base allo studio fatto dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, il costo annuo da pagare per ogni anno di studio universitario con il riscatto agevolato è di circa 5.241,30 euro annui. In pratica il costo totale da pagare con le agevolazioni, varia dai 15mila euro per riscattare gli anni di studio per una laurea breve ai 25mila di un corso di laurea completo ma sarà consentita la detraibilità dei costi.


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