Sì dei big europei a Guaidò  

Pubblicato da in data 3 Febbraio 2019

Parigi, Londra e Madrid riconoscono Guaidò

(Afp)

Pubblicato il: 04/02/2019 08:48

La Francia, il Regno Unito e la Spagna riconoscono Jean Guaidò. “E’ presidente ad interim” ed “è legittimato” a indire nuove elezioni presidenziali, ha detto oggi il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian seguito dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, che ha riconosciuto Guaidó come presidente del Venezuela in modo “esplicito e chiaro”. Dall’altra parte della Manica anche il Regno Unito ha riconosciuto Guaidó come “presidente provvisorio” del Venezuela, sottolineando che non avendo Maduro convocato elezioni presidenziali “negli 8 giorni che ci eravamo prefissati” il Regno Unito “insieme ai suoi alleati europei ora riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim fino a quando si potranno tenere elezioni credibili”.

Diversi paesi europei avevano intimato al contestato presidente Maduro di indire entro ieri nuove elezioni presidenziali altrimenti avrebbero riconosciuto Guaidò, che il 23 gennaio ha prestato giuramento come presidente ad interim. Maduro ha invece concesso un’intervista all’emittente spagnola Sexta, in cui ha respinto nettamente l’ultimatum europeo e non ha escluso il rischio di una guerra civile.

Intervistato dall’emittente radio France inter, il francese Le Drian ha sottolineato che l’Assemblea Nazionale di cui Guaidò è presidente è stata legittimamente eletta nel 2015, mentre l’elezioni di Nicolas Maduro per un secondo mandato viene contestata. “Bisogna uscire da questa crisi con elezioni pienamente legittime”, ha rimarcato il capo della diplomazia francese. Secondo Le Drian, non si può parlare di ingerenza negli affari interni internazionali, quanto “di un tentativo per far sì che questa crisi si risolva nella calma”.

A fargli eco il premier spagnolo Sanchez: “Riconosco Juan Guaidó come presidente in carica del Venezuela, con un orizzonte chiaro: la convocazione di elezioni presidenziali libere e democratiche, con garanzie e senza esclusioni. Non farò un passo indietro, per la libertà, la democrazia e l’armonia in Venezuela”.

Intanto, da Caracas, lo stesso Guaidò chiede il riconoscimento dell’Italia. “Faremo tutto il possibile affinché il governo italiano aggiunga il suo appoggio, per noi importantissimo, al resto dell’Unione Europea“, ha detto Guaidò al ‘Corriere della Sera’. “Ci sono molti italiani italo-venezuelani con un passaporto dell’Italia o il diritto di averlo. Il governo italiano deve tenerlo presente e avere una responsabilità nei loro confronti, ma anche con la causa della libertà e della democrazia che noi difendiamo”, ha sottolineato in un’altra intervista, concessa a ‘Il Giornale’.


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