Nasce Ibm Studios, la ‘bottega’ dell’innovazione  

Pubblicato da in data 17 Febbraio 2019

Nasce Ibm Studios, la 'bottega' dell'innovazione

(Foto Ibm)

Pubblicato il: 18/02/2019 16:43

La trasformazione digitale in Italia trova casa a Milano con Ibm Studios, quattromila metri quadrati distribuiti su tre piani in piazza Gae Aulenti, che aprirà le porte in primavera contribuendo ad accelerare un processo tecnologico innovativo che potrebbe far ‘recuperare’ 3,5 punti di Pil, pari a circa 70 miliardi di euro, secondo alcuni recenti studi. Con un impegno finanziario di oltre 40 milioni di euro in nove anni, “sarà la nostra bottega dell’innovazione, visibili e aperta a tutti: innovatori, privati, partner, giovani, chiunque desideri avere un ruolo da protagonista nel cambiamento di cui il Paese ha bisogno”, spiega Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia.

Una casa di vetro, realizzato dall’architetto Michele De Lucchi, – un ponte ideale tra una delle zone più innovative della città e l’area verde e sostenibile della Biblioteca degli alberi – che diventerà un laboratorio dove intelligenza artificiale, blockchain, cloud, quantum computing si integreranno con capitale umano e competenze professionali per realizzare la mission del gruppo: accompagnare le aziende nell’opportunità di investire nella trasformazione digitale.

“Per facilitare l’obiettivo era necessario disporre di un luogo iconico tra la gente, al piano strada come le botteghe degli artigiani, per far comprendere quanto sia importante il ruolo dell’innovazione e per accelerare lo sviluppo delle competenze. L’occasione ci è stata fornita da Coima Res, proprietaria dell’immobile”, aggiunge Cereda. “Un luogo aperto, il cuore pulsante dell’innovazione di Milano e dell’intero Paese, in cui ospiteremo partner, start up e non solo, aprendoci agli altri e dove ciò che accadrà all’interno si vedrà fuori”, sottolinea Luca Altieri, direttore marketing di Ibm Italia.

A scandire i piani della nuova struttura nel cuore di Milano, che ha battuto la concorrenza di altre città europee, tre obiettivi: immaginare, apprendere e sperimentare. Al piano terra, a sottolineare un’accessibilità totale, l’area Client Center dove tutti potranno toccare con mano le possibilità offerte dalla realtà aumentate, dalla tecnologia virtuale e dall’innovazione targata Ibm. Nell’area Strategy&Design Lab i team lavoreranno per creare esperienze personalizzate e servizi per ogni tipo di industria, in grado di rispondere alle necessità di imprenditori e professionisti. Ibm Cloud Garage identifica, invece, un centro di sperimentazione per lo sviluppo di applicazioni in cloud dove passare dai problemi alle soluzioni avendo a disposizione oltre 2mila consulenti.

Le tecnologia digitale è “un’opportunità non solo per le grandi aziende ma anche per le pmi – dice il presidente e ad di Ibm Italia, Cereda – visto che è accessibile senza grandi investimenti e consente di ambire ad avere un mercato di riferimento globale migliorando così la redditività”. La distanza sembra più che altro culturale, in questo senso l’impegno del gruppo è da tempo rivolto anche a incontri sul territorio e alla formazione. Se l’intelligenza artificiale rischia di cancellare alcuni posti di lavoro, governare questa trasformazione richiederà nuove professionalità.

Le competenze saranno sempre più importanti e nasceranno nuovi posti di lavoro nei prossimi anni. Noi collaboriamo con 48 università e le scuole superiori, il motore dell’Ibm Studios sarà alimentato dalle competenze di giovani e professionisti”, rimarca Cereda. L’Ibm Studios “si inserisce in un percorso di rinnovamento delle nostre sedi italiane. Il 2018 ha visto l’inaugurazione del nuovo complesso di Roma e l’avvio della ristrutturazione del l’headquarter di Segrate. Uno sforzo complessivo che Ibm Italia dedica al sistema Paese”. Non solo: tra il 2018 e il 2019 “abbiamo in cantiere più di mille assunzioni, un programma a livello nazionale che va al di là di questo investimento, unico nel suo genere. L’Italia è sicuramente attraente, abbiamo creato un polo a Rieti con 150 neo assunti e pensiamo di raggiungere altri posti” lungo la Penisola, conclude Cereda.


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