Europee M5S, in corsa mental coach di Casaleggio 

Scritto da il 21 febbraio 2019

Europee M5S, in corsa mental coach di Casaleggio

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/02/2019 15:41

di Antonio Atte

La data cerchiata di rosso sul calendario è quella del 26 maggio, giorno delle elezioni europee. Un appuntamento al quale il M5S intende presentarsi con un team di candidati di alto profilo per provare a stare al passo con la Lega di Matteo Salvini e arrestare l’emorragia di consensi segnalata dai sondaggi e certificata dalle ultime votazioni. Lunedì 25 febbraio scade il termine per le candidature alle ‘europarlamentarie’ su Rousseau: selezione che quest’anno prevede un sistema di ‘meriti’ – dal curriculum alla conoscenza delle lingue – pensato per aiutare gli iscritti a orientarsi nella scelta dei candidati. Tra questi probabilmente ci sarà anche una vecchia conoscenza di Davide Casaleggio: il mental coach Roberto Giacomelli.

Psicologo nonché vicepresidente dell’Associazione Gianroberto Casaleggio, Giacomelli ha lavorato negli ultimi mesi nello staff del gruppo M5S a Montecitorio come responsabile ‘risorse umane e coaching aziendale’. Ma da poco, come rivela il diretto interessato all’Adnkronos, si è dimesso proprio per poter partecipare alle primarie online del M5S in vista delle europee.

“Abbiamo rescisso consensualmente il contratto di consulenza. E’ vero, sto pensando di partecipare alle europarlamentarie. Al momento però non mi sono ancora candidato. Non essendo più un ragazzino, voglio pensarci ancora un po’”, spiega Giacomelli. Amico del co-fondatore del Movimento 5 Stelle e ora di suo figlio Davide – che lo ha voluto accanto a sé nel ‘board’ dell’associazione dedicata alla figura del padre – Giacomelli però assicura che non godrà “di alcun tipo di favoritismo”: “Ero un consulente, uno dei tanti. E ora sono un semplice cittadino”.

Come prevede il regolamento M5S per le europee, per presentare la candidatura è necessario che gli aspiranti eurodeputati “non abbiano in corso contratti di collaborazione di qualsivoglia natura e/o di lavoro subordinato con portavoce eletti sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle e/o con gruppi di portavoce eletti sotto il simbolo del Movimento 5 Stelle”.

Ed è per questo che il mental coach vicino a Casaleggio – che in passato è stato anche relatore della kermesse ‘Sum’ a Ivrea – ha scelto di rassegnare le dimissioni dopo mesi di lavoro presso il gruppo alla Camera: “Una bellissima esperienza che rifarei: ho trovato un gruppo di giovani di grande cultura”, racconta ancora l’esperto di training autogeno e naturopatia, che nel maggio scorso tenne un seminario su comunicazione interna e motivazione ai senatori 5 Stelle, nell’Aula della Commissione Difesa di Palazzo Madama.

Lo scouting M5S è dunque ufficialmente iniziato. Sarà della partita anche Filippo Nogarin: il primo cittadino livornese ha deciso di non ricandidarsi per un secondo mandato come sindaco per provare a fare il grande salto a Strasburgo. A scegliere personalmente i capilista alle europee sarà il leader del M5S, Luigi Di Maio, come vuole il regolamento pubblicato sul Blog delle Stelle lo scorso 13 febbraio.

“Il capo politico, sentito il garante, provvede alla scelta dei candidati capolista nelle singole circoscrizioni plurinominali rispettando il criterio della residenza, del domicilio personale o professionale e/o del centro principale degli interessi vitali della persona nella circoscrizione plurinominale di riferimento”, viene spiegato nel documento. “I candidati predetti – si legge ancora – potranno essere scelti anche tra i candidati che hanno avanzato la loro candidatura per le circoscrizioni plurinominali (…). I nomi dei capilista così identificati saranno ratificati dal voto degli iscritti su Rousseau”.


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