Quando disabilità fa rima con normalità e competitività  

Scritto da il 22 febbraio 2019

Quando disabilità fa rima con normalità e competitività

Pubblicato il: 23/02/2019 12:14

Incontro sulla disabilità organizzato da Manageritalia Lombardia a Brescia alla presenza di istituzioni, associazioni e aziende protagonisti di reali e tangibili casi di successo. Non per buonismo, ma per lavorare e stare meglio tutti. L’incontro si è tenuto all’Auditorium di San Barnaba davanti a oltre 180 persone: “E’ andato in onda un reality molto reale e funzionale, che deve prendere sempre più piede”. Questo l’obiettivo di Roberto Beccari, presidente di Manageritalia Lombardia, “che l’ha voluto e ha così messo insieme tante realtà del territorio delle quali dovremmo parlare più spesso. Quelle che da anni e tutti i giorni fuori e dentro le aziende lavorano perché la diversità, e nello specifico la disabilità cognitiva, sia una normalità vincente” si legge in una nota.

“Tra questi ci sono – ha detto Beccari – associazioni, aziende e istituzioni, ma anche tanti manager. Quelli che in una recente indagine ci hanno detto all’unisono (90%) che includere la diversità, la disabilità in primis, sul lavoro è vincente e fa bene al clima interno e alla competitività. Per farlo, ci hanno però detto a larga maggioranza (83%), servono le competenze ed esperienze di associazioni no profit che possono contribuire a una maggiore conoscenza sulla gestione della disabilità in azienda. Per questo siamo qui oggi, per la tappa di un’azione che vogliamo fare e condividere con gli attori del territorio nella quale i manager saranno influencer e trascinatori di queste indispensabili prassi, che devono diventare la normalità”.

Come i manager fanno in azienda, anche nell’occasione di quest’incontro hanno creato le basi per un’azione di squadra. In rappresentanza delle istituzioni ha partecipato Valter Muchetti assessore Rigenerazione urbana, protezione civile, commercio e marketing, patrimonio, che ha ricordato l’importanza di avere un Disegno di comunità e una visione comunitaria. “Le aziende – ha spiegato Muchetti – possono raggiungere obiettivi svolgendo anche un ruolo sociale per un benessere collettivo. Questo un punto di demarcazione fondamentale di chi pensa al noi e non all’io e come amministratore non posso che essere grato di questo lavoro svolto. Bene l’iniziativa di Manageritalia per fare squadra”.

In rappresentanza delle tante associazioni impegnate sul tema hanno sono intervenuti tra gli altri: Alberta Marniga, consigliere e membro comitato esecutivo Fondazione della Comunità Bresciana; Giovanni Maggiori – presidente Big Bang Coop Sociale Onlus; Piero Borzi – presidente La Mongolfiera Coop Sociale.

Molto coinvolgente la parte dove manager e disabili hanno raccontato le imprese che hanno fatto insieme ai componenti delle loro aziende. “Per ora – ha detto Elisabetta Marconi, manager Feralpi Siderurgica Spa – abbiamo intrapreso due iniziative con persone con disabilità cognitiva. La prima e consolidata è la gestione di una squadra di calcio per ragazzi con disabilità e la seconda, ancora in fase sperimentale, è un incontro aziendale di cooking building al ristorante 21Grammi, gestito da ragazzi con sindrome di down. C’è tanto entusiasmo da parte di tutti. La disabilità porta vantaggi all’insieme perché la supposta diversità quando ci si vive fianco a fianco invece di dividere mette insieme, fa team building e riporta umanità anche nelle aziende più strutturate ed efficienti che l’hanno un po’ dimenticata”.

Francesco, ragazzo con sindrome di down che oggi ha 27 anni, lavora nell’area produzione del ristorante dal 2014 – ha detto Mara Massenza, manager Ikea Food – quando attraverso la cooperativa La Mongolfiera abbiamo iniziato un tirocinio formativo. Francesco ha un’attitudine particolare al lavoro di squadra, una passione per il food e delle forti competenze tecniche sviluppate in questi anni. Ha cominciato dalla gavetta come tutti e dall’anno scorso è stato assunto a tempo indeterminato”.

“Il primo vantaggio che ha portato all’azienda – ha continuato Massenza – è stata la capacità di portare al gruppo a rompere le barriere obbligandoci a conoscere la sua situazione e prenderci la responsabilità di gestirla. Da lì abbiamo adattato le nostre regole alla sua personalità e puntato a far emergere i suoi talenti che sono in primo luogo precisione e spirito di squadra. Collaborando con lui i componenti del team hanno tirato fuori le loro diverse doti di leadership che si sono poi state utili per indirizzare la loro crescita. Un’esperienza di inclusione che consiglio a tutti, che non ha nulla a che fare con il buonismo, ma serve davvero per lavorare meglio e con più senso”.

“Alla farmacia Bodini – ha detto Alessandro Amato, giovane down con piglio sicuro e idee chiare – mi trovo bene, ho iniziato a lavorare da poco, ma spero di dare un buon impulso. Mi occupo delle vendite online e quindi dell’assemblamento e spedizione dei pacchi. L’esperienza precedente con la 21Grammi è stata molto utile per poi arrivare a lavorare presso la farmacia, e avere un lavoro con gli altri. Oggi sono contento, all’inizio ero più titubante”.

“Coniugare lavoro e disabilità è possibile – ha detto Giovanni Maggiori – presidente Big Bang Coop Sociale Onlus – e lo abbiamo dimostrato con l’esperienza 21Grammi, Associazione Bar e Ristorante dove lavorano alcuni ragazzi con sindrome di down”.

Sono intervenuti anche: Valeria Negrini – presidente Federsolidarietà Lombardia; Elena Malaguti – professore associato in Didattica e Pedagogia speciale Università degli Studi di Bologna; Monia Dardi – project manager per le pari Opportunità di Fondazione Adecco; Massimo Mille – referente cooperativa La Mongolfiera progetto 21Grammi; Elisabetta Bettera – cda Big Bang Coop Sociale Onlus; Alessandro Berta – Farmacia Bodini; Camilla Bonazza – Futura Cooperativa Sociale Onlus; Giuliana Crescini – Comunità montana del Sebino Bresciano; Carola Morandi – Agriturismo Dosso Badino; Grazia Compagnoni – funzionario collocamento mirato Provincia di Brescia; Elisabetta Marconi – manager Feralpi Siderurgica Spa.


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