Ex Juve Legrottaglie: “Famiglia è quella della Bibbia”  

Scritto da il 17 marzo 2019

Ex Juve Legrottaglie: Famiglia è quella della Bibbia

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 18/03/2019 20:08

di Francesco Saita

“La famiglia è composta da papà e mamma, questo lo dice la Bibbia, una cosa che dice Dio e da credente io mi fido di Dio, su questi principi non mi sposto di un centimetro, questo è quello che andrò a dire”. Lo dice all’AdnKronos Nicola Legrottaglie, ex calciatore di Serie A, difensore della Juventus, parlando della sua presenza al Congresso della Famiglia, convocato a Verona dal 29 al 31 marzo, a cui parteciperanno tra gli altri il vicepremier Matteo Salvini e il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana. Convegno già finito al centro delle polemiche di questi giorni per le presunte posizioni ultra-cattoliche degli organizzatori e degli invitati.

Per Legrottaglie, che negli scorsi anni – da calciatore ricco e famoso – fece pubblica ammissione di aver scelto la castità, ci può essere anche la famiglia allargata: “Ma non quella con più mogli o più mariti, piuttosto quella che uno si forma di tipo ‘spirituale’, quella che costruisci nella chiesa, con i credenti, nello sport, ad esempio nella tua squadra, con l’allenatore e i compagni”.

In ogni caso, spiega: “Io sono per la famiglia naturale, quella prevista nel piano biblico, che è quella su cui ho basato le mie scelte, senza comunque condannare quello che fanno gli altri”, perché io “voglio lasciare agli altri, anche ai non credenti, libertà di fare quello che vogliono”. “Certo – riflette – poi ci sono donne che non hanno mariti, magari l’hanno perso, o se ne è andato e alcuni bambini hanno per questo gravi mancanze, ma non è detto che una donna che non abbia vicino il marito non possa continuare a tirare su il figlio, non voglio arrivare a dire questo”.

“Ho ricevuto un invito -dice l’ex calciatore parlando del Family Congress – loro mi hanno chiesto di portare mia testimonianza sui valori, sui principi e sulla famiglia”, aggiunge. “E a fine mese andrò anche per ascoltare, perché l’essere umano è stato creato per socializzare, senza giudicare gli altri, ma – avverte – nessuno deve giudicare quello che dico io”.

“La donna – dice – posso dire che è una creatura meravigliosa, stupenda, Dio ha fatto uomo e donna in maniera diversa, con pari dignità, pari valore assoluto, Però questo non significa che siano stati programmati per fare le stesse cose, ad esempio anche la forza fisica, con l’uomo che alza 80 kg, mentre la donna no e noi non possiamo metterci i paraocchi dicendo che abbiamo tutti la stessa forza”.

Rispetto al gentil sesso “dobbiamo capire cosa la rende più appagata: se vedo che mia moglie è portata a fare certe cose devo assecondarla”. “Ci sono compiti chiari – assicura. Se mia moglie mi dice amore, ‘mi sento di lavorare’ le devo andare incontro, io non dico che la donna deve stare per forza a casa”. Ci sono situazioni dove la donna deve per forza lavorare, al mondo d’oggi, con la crisi, deve per forza lavorare”.

“Anche nei sentimenti ci sono differenze, noi uomini siamo più animaleschi, anche gli psicanalisti sono d’accordo. Siamo complementari. Possiamo fare cose diverse e ci completiamo, il progetto di Dio lo vedo in questo, se io metto il purè servono gli ingredienti”, dice usando una metafora culinaria. E ancora: “Quando una coppia si ama il frutto dell’amore è sempre generare qualcosa, come ha fatto Dio che essendo amore ha generato creature a cui trasferire amore”.

Legrottaglie prega ora per i politici “per aiutarli a prendere le scelte giuste”. “Io – dice – posso solo pregare Dio che li illumini per prendere le decisioni giuste, ma certo non posso dare consigli. Loro al governo devono essere sostenuti”. “La chiusura dei porti di Salvini? Non posso giudicare, perché dovrei entrare nella sua testa”. Poi ammette di non aver votato: “Perché ora vivo in Sardegna e sarei dovuto tornare in Puglia, quindi non sono andato al seggio, come mi capita da un po’”.

L’ex calciatore di Gioia del Colle era già finito al centro delle cronache per la scelta di castità, fatta mentre militava in Serie A: “Ad un certo punto ho incontrato Gesù – ricorda – e ho capito che quello che sei è il risultato delle tue scelte, in quel momento era quello il principio – la castità – e quindo ho aspettato, mi pare per qualche mese, ora non ricordo di preciso, fino a cinque anni fa”. “Poi ho incontrato la persona giusta, mia moglie, che mi ha dato un figlio, il frutto dell’amore che ora ha quattro anni. A Verona racconterò la mia esperienza”.

Quello della omosessualità, aggiunge, “è un tema delicato, preferisco parlarne il 31, non voglio entrare ora in questi concetti, perché è una questione delicata, da affrontare con tempo, che rischia di essere strumentalizzata”. “Certo – conclude il calciatore di Gioia del Colle – se una persona fa scelte diverse lo rispetto, ci sono, ad esempio, juventini e interisti, e io li tratto tutti allo stesso modo”.


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