‘Golpe’ Fridays for Future in Italia, movimento si divide 

Pubblicato da in data 18 Marzo 2019

'Golpe' Fridays for Future in Italia, movimento si divide

(FOTOGRAMMA/IPA)

Pubblicato il: 19/03/2019 09:32

di Roberta Lanzara

‘​Friday for Future Italia’ vs. ‘Fridays for Future Italy’. A pochi mesi dal suo esordio italiano, e a pochi giorni dalla discesa corale nelle piazze lo scorso 15 marzo, il movimento italiano di ‘Fridays for Future’ si divide: ha due siti, due pagine Facebook e altrettanti account social. La comunicazione arriva in una ‘lettera aperta’ di ‘Fridays for Future Italia’, pagina Facebook creata il 14 marzo alla vigilia del global strike per il clima, che denuncia un ‘golpe’ in atto da parte del gestore del sito originario ‘Fridays for Future Italy’.

Il ‘presunto’ amministratore dissidente, secondo quanto riferisce la ‘lettera aperta’, avrebbe estromesso tutti gli amministratori delle pagine e decretato la costituzione di un’associazione chiamata ‘Futuro Verde’ “senza che nessun gruppo locale abbia preso parte ad alcuna assemblea costituente per la formazione di tale associazione”. Il denunciato ‘golpe’, sottoscritto da un folto numero di cosidette ‘città firmatarie’ e aderenti al neonato ‘Fridays for Future Italia’, sarebbe avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 marzo scorsi.

Il gestore in questione, che opera da Bruxelles, “ha estromesso tutti gli amministratori delle pagine e ha pubblicato un video in cui decreta autonomamente la costituzione di un’associazione, chiamata ‘Futuro Verde’, lanciata ufficialmente dalla stessa pagina il 18 marzo, completamente in dissonanza con lo spirito libero e collaborativo del movimento”, si legge nella lettera pubblicata dalla frangia degli ‘anti-golpisti’ che “disconoscono pubblicamente i canali di comunicazione originari ‘Fridays For Future Italy’ e lanciano un’assemblea costituente, per un movimento nazionale partecipato e democratico”.

“Proprio il successo del movimento e la mancanza di struttura data dalla spontaneità dell’organizzazione – informano i ‘militanti’ di Fridays for Future Italia – hanno portato a un fatto molto grave: gli attivisti delle città italiane firmatarie del presente comunicato sono costretti a disconoscere il sito www.fridaysforfuture.it e i canali social nazionali ‘Fridays For Future Italy’, poiché nella notte tra l’8 e il 9 marzo scorsi una sola persona ha estromesso tutti gli amministratori delle pagine e ha pubblicato un video in cui decreta autonomamente la costituzione di un’associazione , chiamata ‘Futuro Verde’, lanciata ufficialmente dalla stessa pagina il 18 marzo, completamente in dissonanza con lo spirito libero e collaborativo del movimento”.

“La persona responsabile di questo gesto – si legge nella lettera – ha tradito la fiducia del gruppo di lavoro formatosi fino a quel momento (di cui faceva parte e in continua crescita, composto dai responsabili di diverse città italiane) e di migliaia di persone che continuano a seguire quei canali social ritenendo siano frutto di un lavoro condiviso”. Ciò sarebbe avvenuto senza che nessun gruppo locale abbia “preso parte ad alcuna assemblea costituente per la formazione di tale associazione”. Una vera e propria ‘auto-proclamazione’ di fatto.

Firmano la lettera e annunciano il lancio di “un’assemblea nazionale costituente”, per contrastare azioni di questo tipo: Fridays For Future Milano, Pisa, Napoli, Mantova, Treviso, Padova, Vicenza, venezia, Alto vicentino, Bari, Torino, Sassari, Alessandria, Siena, Trento, Roma, Lucca, Firenze, Lecce, San Donà, Chioggia, Verona, Forlì, Cosenza, Macerata, Ferrara, Genova, Casale Monferrato, Modena, Pordenone, Grugliasco, Como, Bologna, Parma, Udine, Maddaloni, Castelfranco Veneto, Verona, Savona, La Spezia, San Severo, Narni, Brescia, Lecco, Senigallia, Brindisi, Cuneo.

I referenti delle piazze italiane di Fridays For Future annunciano il lancio di “un’assemblea nazionale costituente per una discussione democratica e partecipata, al fine di creare un’organizzazione migliore e ben definita, che collabori sulla base delle regole su cui il movimento internazionale inspirato da Greta Thunberg si fonda, ossia: apartiticità, pacifismo e pieno riconoscimento delle indicazioni scientifiche (rapporto 2018 I.P.C.C.), in vista della produzione di richieste e obiettivi condivisi a livello nazionale”.

Il movimento declina tuttavia “momentaneamente qualsiasi tipo di invito istituzionale, in mancanza di una rappresentatività nazionale ancora da definire collegialmente ed inevitabile per un movimento che fino ad ora si è organizzato principalmente a livello locale. Le pagine social a cui inoltre la ‘neo-formata frangia’ degli attivisti per il clima invita a far riferimento sono ‘Fridays For Future Italia’ per il sito fridaysforfutureitalia.it; su Facebook la pagina fb.me/FridaysItalia; per Instagram ‘fridaysforfutureitalia’ e su Twitter l’account ‘fffitalia’.

L’Italia il 15 marzo scorso ha risposto in maniera massiccia all’appello globale ‘Friday for Future’: gli studenti sono scesi in piazza per lo ‘sciopero globale’ contro i cambiamenti climatici senza nessun simbolo politico, soltanto cartelli per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientali e sullo sviluppo sostenibile. Sulla scia della sedicenne svedese Greta, soltanto nella penisola si sono svolti circa 200 eventi con manifestazioni in tutte le principali città.


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